La storia di Saverio Borgioli e della moglie Gaia: «Servono ristori adeguati e certezze sui tempi dei cantieri»

I cantieri della tramvia stanno mettendo in difficoltà anche le attività commerciali lungo il tracciato. È il caso di Saverio Borgioli e della moglie Gaia Gai, titolari di una tabaccheria in piazza Gualfredotto da Milano e del negozio di calzature Maga Magò in viale Giannotti. Da circa un anno e mezzo, raccontano, gli incassi sono diminuiti di circa il 30%, costringendoli a riorganizzare la propria vita per riuscire a sostenere le spese familiari.

Per integrare il reddito, Saverio, 54 anni, ha iniziato a lavorare anche come tassista. «Lo faccio per far quadrare i conti e permettere a mia figlia di continuare a studiare fuori Firenze», spiega. La moglie, oltre a gestire il negozio, lo aiuta nella tabaccheria e si occupa della famiglia. «Abbiamo superato il Covid, ma questa situazione rischia di metterci in difficoltà».

La coppia sottolinea come il loro non sia un caso isolato, ma rappresenti la situazione di molti commercianti interessati dai cantieri. «Chi subisce le conseguenze di scelte non proprie non può essere lasciato solo», affermano, chiedendo ristori economici proporzionati alle perdite e maggiore chiarezza sull'organizzazione dei lavori e sulla viabilità futura. Finora, ricordano, l'unico aiuto ricevuto è stato lo sconto del 50% sulla Tari, ritenuto insufficiente. «Stiamo valutando di vendere la tabaccheria», conclude Saverio, dopo oltre 25 anni di attività. Lo scrive la Nazione. 

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