Stasera l'opera con l'epilogo elaborato dalla musicologa Deborah Burton a partire dagli scritti autografi del compositore

Questa sera alle 20.30 il Teatro della Pergola ospiterà una versione inedita di Turandot, con un finale ricostruito dalla musicologa statunitense Deborah Burton sulla base degli appunti, degli schizzi e degli scritti autografi lasciati da Giacomo Puccini prima della sua morte nel 1924. Lo spettacolo, diretto da Pietro Mazzetti con la regia di Mauro Pardini e Roberta Ceccotti, vedrà sul palco l'Orchestra Scarlatti, composta da 79 musicisti, affiancata da un coro di oltre 50 elementi e da 18 voci bianche.

«Il mio lavoro non nasce come intervento di compositrice, ma come lavoro di studiosa», spiega Deborah Burton. «Non si tratta di inventare dall'esterno, ma di interrogare le fonti e rispondere alle fonti dall'interno». La ricostruzione si basa anche su materiale inedito individuato dallo studioso Dieter Schickling, con l'obiettivo di restituire nel modo più fedele possibile il percorso creativo lasciato incompiuto da Puccini.

Per il regista Mauro Pardini, lo spettacolo rappresenta «un atto di restituzione alla volontà teatrale di Puccini e alla prima immaginazione scenica dell'opera». L'iniziativa unisce ricerca musicologica e rappresentazione teatrale, riportando in scena il finale mai completato dal compositore attraverso un lavoro fondato esclusivamente sulle fonti storiche e archivistiche.

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