Martedì il concerto a Villa Demidoff con il "Tour à la carte". Cesareo: «Ogni serata è diversa e dal vivo non si può bluffare»

Martedì Elio e le Storie Tese saranno protagonisti al MusArt Festival di Villa Demidoff, nel Parco mediceo di Pratolino, con il loro originale "Tour à la carte". La particolarità dello spettacolo è che la scaletta viene decisa direttamente dal pubblico, che può votare online i brani preferiti sul sito della band. «Ci trasformeremo in chef stellati delle sette note. Ogni concerto è diverso dall'altro e durerà oltre due ore, con quindici o sedici brani», racconta il chitarrista Cesareo.

Nell'intervista, il musicista sottolinea come la cifra distintiva della band sia sempre stata l'originalità. «Abbiamo sempre cercato di sfuggire alla noia e al piattume della musica», spiega, soffermandosi anche sull'intelligenza artificiale: «Programmi come Suno mi mettono una tristezza enorme. Per fortuna esiste ancora la prova del palco: lì non si può bluffare». Anche lo spettacolo resterà essenziale, senza effetti speciali: «Noi diamo tutto al pubblico con il nostro sudore, non con le basi».

Ripercorrendo oltre quarant'anni di carriera, Cesareo racconta il legame con il gruppo nato nel 1984 e l'emozione di vedere ancora tanti giovani ai concerti. «Siamo stati fortunati: senza droghe abbiamo fatto un'infinità di viaggi mentali. E quando vediamo ragazzi in prima fila capiamo che ci sono generazioni che hanno tramandato la nostra musica». Sul rischio di essere considerati eccentrici conclude con una battuta: «Più che altro abbiamo sempre avuto paura di non esserlo abbastanza».

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies