La sua visione innovativa della valutazione dell'efficacia dei corsi di studio universitari ha fornito spunti preziosi

E' morto a 85 anni Bruno Chiandotto, già ordinario di statistica dell'Ateneo fiorentino che esprime cordoglio per la sua scomparsa e lo ricorda come "una figura di rilievo e di riferimento della statistica accademica italiana" che ha contribuito "in modo determinante alla crescita della scuola statistica fiorentina" e formato "ricercatori e docenti che oggi operano sia in Italia sia all'estero".

    Dopo la laurea a La Sapienza a Roma, sua città natale, Chiandotto ha iniziato la sua carriera come ricercatore al Centro di specializzazione e ricerche economico-agrarie per il Mezzogiorno di Napoli Portici e come visiting scholar all'Università di Berkeley. Ha dato contributi significativi in ambito metodologico, nella statistica e nella teoria delle decisioni, ricorda ancora Unifi spiegando che "in molti suoi lavori e anche nel suo ultimo saggio 'Statistica: una visione personale della disciplina' del 2023, ha sostenuto che la statistica dovesse essere interpretata come una disciplina volta alla costruzione della conoscenza e al supporto alle decisioni, anziché come un semplice insieme di tecniche matematiche.

     La sua visione innovativa della valutazione dell'efficacia interna ed esterna dei corsi di studio universitari ha fornito spunti preziosi per l'evoluzione dei modelli di valutazione del Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario (Cnvsu) e, successivamente, dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur).
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