Per Giuseppe Cazzato, dell'Unione Inquilini ed ex operatore dei servizi sociali, il caso degli appartamenti di Montedomini destinati agli affitti turistici non rappresenta una novità. Secondo Cazzato, già negli anni '90 l'Asp avviò un piano di alienazioni che portò allo sfratto di numerosi anziani dal centro storico, mentre gli immobili di via Vacchereccia, nati da un lascito destinato ad aiutare famiglie in difficoltà, hanno progressivamente perso la loro funzione sociale.
Cazzato ricorda che fino al 2016 gli appartamenti venivano utilizzati anche come alloggi temporanei per famiglie sfrattate. Successivamente sarebbero stati liberati, lasciati vuoti per alcuni anni e infine affidati a un gestore di appartamenti turistici. A suo avviso, il Comune era a conoscenza delle operazioni, poiché lo statuto di Montedomini prevede che determinate operazioni patrimoniali vengano comunicate all'amministrazione comunale.
Per l'Unione Inquilini il vero problema riguarda la destinazione del patrimonio pubblico. «Si parla di un patrimonio che poteva essere utilizzato per soddisfare le esigenze abitative, non solo per fare cassa», sostiene Cazzato, ricordando come a Firenze siano attese circa 4mila domande per gli alloggi Erp e denunciando che molti immobili continuino a essere destinati al mercato anziché all'emergenza abitativa. Lo scrive la Nazione.