Dalla conservazione delle opere e della fotografia digitale dei musei fino alle esercitazioni sul campo con la Protezione civile in caso di emergenze: sono aperte le iscrizioni a nove corsi specialistici nel campo della tutela dei beni culturali.
Il nuovo programma formativo 2026/2027 è presentato dalla Fondazione Opificio, nata nel 2018 dalla sinergia tra la Fondazione CrFirenze e Ministero della Cultura per sostenere e valorizzare le attività dell'Opificio delle Pietre dure di Firenze nei suoi undici ambiti di specializzazione. Si tratta di un percorso che prevede corsi teorico-pratici e workshop specialistici con formule intensive. Sono oltre 40 i docenti nazionali e internazionali coinvolti, provenienti da istituzioni quali: Mic; Università degli Studi di Torino, Firenze, Bologna, Milano; Università Santiago de Compostela; Jeff Wall Studio Londra, Stedelijk Museum, Amsterdam.
Il programma è dedicato a restauratori, conservatori, professionisti del patrimonio culturale, operatori museali, archivisti e specialisti del patrimonio. I corsi, che partono dal 18 settembre 2026, affrontano, in particolare, nodi cruciali come la gestione delle emergenze in situ, sia per i materiali archivistici che per le sculture pesanti, e lo studio di materiali complessi come le stampe fotografiche di grande formato.
"Per l'Opificio delle Pietre dure - sottolinea la soprintendente Emanuela Daffra - questo programma formativo, nato in sinergia con la Fondazione Opificio, rappresenta una ulteriore importante opportunità di 'fare scuola', dando continuità a quanto realizzato nel 2025".
Il nuovo programma formativo 2026/2027 è presentato dalla Fondazione Opificio, nata nel 2018 dalla sinergia tra la Fondazione CrFirenze e Ministero della Cultura per sostenere e valorizzare le attività dell'Opificio delle Pietre dure di Firenze nei suoi undici ambiti di specializzazione. Si tratta di un percorso che prevede corsi teorico-pratici e workshop specialistici con formule intensive. Sono oltre 40 i docenti nazionali e internazionali coinvolti, provenienti da istituzioni quali: Mic; Università degli Studi di Torino, Firenze, Bologna, Milano; Università Santiago de Compostela; Jeff Wall Studio Londra, Stedelijk Museum, Amsterdam.
Il programma è dedicato a restauratori, conservatori, professionisti del patrimonio culturale, operatori museali, archivisti e specialisti del patrimonio. I corsi, che partono dal 18 settembre 2026, affrontano, in particolare, nodi cruciali come la gestione delle emergenze in situ, sia per i materiali archivistici che per le sculture pesanti, e lo studio di materiali complessi come le stampe fotografiche di grande formato.
"Per l'Opificio delle Pietre dure - sottolinea la soprintendente Emanuela Daffra - questo programma formativo, nato in sinergia con la Fondazione Opificio, rappresenta una ulteriore importante opportunità di 'fare scuola', dando continuità a quanto realizzato nel 2025".
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