'Timore diffuso che stallo sia specchio rischio di una ristrutturazione aziendale'

Ritorna la tensione ai tavoli negoziali di Register, che conta oltre 100 addetti a Firenze e un'ottantina a Bergamo. Lo sottolineano Filcams Cgil Firenze e Rsu Register.
    
I lavoratori la settimana scorsa hanno nuovamente scioperato per rivendicare il ripristino di un tavolo per il rinnovo dell'accordo integrativo, si spiega in una nota, "un'intesa che fino a poche settimane fa sembrava ormai definita e vicina alla firma. L'improvviso irrigidimento della dirigenza ha però rimescolato le carte, spingendo la rappresentanza sindacale a interrogarsi sulle reali intenzioni del gruppo multinazionale.

Il timore diffuso è che lo stallo sull'integrativo sia lo specchio del rischio di una ristrutturazione aziendale". Per il sindacato la trattativa, che si trovava su un binario ben avviato, si era temporaneamente bloccata a seguito di una giornata di sciopero proclamata dai lavoratori. Tuttavia, alla riapertura del tavolo, "lo scenario è radicalmente mutato. Alla responsabile delle risorse umane si sono affiancati altri dirigenti e, successivamente, i rappresentanti di Confindustria. Nei successivi incontri, l'azienda ha prima revocato concessioni che i sindacati consideravano ormai pienamente acquisite e, nell'ultimo round, ha rimosso dal tavolo quasi ogni punto d'accordo, minacciando persino la disapplicazione del contratto integrativo scaduto lo scorso 30 giugno".

Secondo la Filcams Cgil Firenze e la Rsu Register "un comportamento simile, inaccettabile e privo di correttezza relazionale sindacale, non si era mai visto in tavoli di trattativa con aziende di queste dimensioni. E' legittimo negoziare o chiedere contropartite, ma azzerare unilateralmente il lavoro di mesi, come una sorta di 'ritorsione' per uno sciopero, rappresenta un precedente gravissimo".

In risposta alla chiusura aziendale, l'assemblea dei lavoratori "ha deliberato la prosecuzione dello stato di agitazione. Gli scioperi attivi verranno temporaneamente sospesi per la pausa estiva ma a settembre il tavolo negoziale dovrà riprendere esattamente da dove si era interrotto, ripristinando le concessioni già concordate. In caso contrario, promettono i lavoratori, la mobilitazione riprenderà con ancora maggiore fermezza". 
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