Un invito agli artisti a schierarsi, ad avere il coraggio di prendere posizione, perché "in un momento nel quale la propaganda, gli algoritmi, le lobby e le mafie delle armi spingono verso l'intolleranza e la violenza, la cultura resta la risposta più intelligente". A lanciarlo è il rocker Piero Pelù, leader dei Litfiba, in occasione della presentazione della stagione del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (Firenze) di cui è consulente artistico.
"La cultura agisce da sempre come uno stimolo elettrico: crea reazioni fatte di idee, non di violenza - dice -. L'episodio di ieri, a Bologna, ci ricorda in modo impietoso che c'è ancora molto da fare. Con Da.Mo ci siamo posti la missione di riportare tutti ad una dimensione di civiltà, per scongiurare la guerra civile, il tutti contro tutti. L'umanità di questo progetto è evidente e anche la locandina di quest'anno ci ricorda che la pace è l'unica vittoria". Locandina che è un tributo alla diva del cinema muto americano, Louise Brooks.
"L'immagine racconta proprio questo: una mano che invece di sparare colpi violenti può lanciare origami di pace e di idee costruttive", "l'arte - sottolinea ancora Pelù - può cambiare il significato dei simboli più violenti e trasformarli in libertà, pace e futuro. Allora, l'unico gesto positivo e rivoluzionario è quello di fare cultura libera e indipendente".
Il rocker crede nella necessità di prendere posizione: "Esistono contingenze storiche che richiedono il coraggio di schierarsi. Io lo sto facendo durante il mio tour, lo abbiamo fatto anche con l'ultimo concerto a sostegno della Palestina. Sarebbe bello che lo facessero anche molti altri artisti. Il mio applauso va a chi sceglie di impegnarsi".
La nuova stagione del Teatrodante Monni di Campi Bisenzio, intitolata 'Colpi di scena', ideata e realizzata dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti, ha in cartellone 14 appuntamenti, dall'8 ottobre al 7 aprile, tra debutti, prime regionali, nuove produzioni e grandi ritorni. Il primo a salire sul palco sarà Andrea Pennacchi, con 'Shakespeare and me'. Sul palco anche Emilio Solfrizzi in 'Falstaff. L'arte di farla franca', il duo composto Enzo Iacchetti-Carlotta Proietti in 'Buongiorno, Ministro!'.
E ancora, tra gli altri, Emma Dante, Leone d'Oro 2026 alla Biennale di Venezia con 'L'angelo del focolare', atroce ritualità di un femminicidio; Alessio Boni in 'Molière. L'arte della beffa'; 'La vita è bella? No è un tipo' con Paola Minaccioni; lo spettacolo 'La cura' che mette insieme la voce di Concita De Gregorio e la musica di Erica Mou e la chiusura con 'Elettra, 1944' con Pamela Villoresi.
"La cultura agisce da sempre come uno stimolo elettrico: crea reazioni fatte di idee, non di violenza - dice -. L'episodio di ieri, a Bologna, ci ricorda in modo impietoso che c'è ancora molto da fare. Con Da.Mo ci siamo posti la missione di riportare tutti ad una dimensione di civiltà, per scongiurare la guerra civile, il tutti contro tutti. L'umanità di questo progetto è evidente e anche la locandina di quest'anno ci ricorda che la pace è l'unica vittoria". Locandina che è un tributo alla diva del cinema muto americano, Louise Brooks.
"L'immagine racconta proprio questo: una mano che invece di sparare colpi violenti può lanciare origami di pace e di idee costruttive", "l'arte - sottolinea ancora Pelù - può cambiare il significato dei simboli più violenti e trasformarli in libertà, pace e futuro. Allora, l'unico gesto positivo e rivoluzionario è quello di fare cultura libera e indipendente".
Il rocker crede nella necessità di prendere posizione: "Esistono contingenze storiche che richiedono il coraggio di schierarsi. Io lo sto facendo durante il mio tour, lo abbiamo fatto anche con l'ultimo concerto a sostegno della Palestina. Sarebbe bello che lo facessero anche molti altri artisti. Il mio applauso va a chi sceglie di impegnarsi".
La nuova stagione del Teatrodante Monni di Campi Bisenzio, intitolata 'Colpi di scena', ideata e realizzata dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti, ha in cartellone 14 appuntamenti, dall'8 ottobre al 7 aprile, tra debutti, prime regionali, nuove produzioni e grandi ritorni. Il primo a salire sul palco sarà Andrea Pennacchi, con 'Shakespeare and me'. Sul palco anche Emilio Solfrizzi in 'Falstaff. L'arte di farla franca', il duo composto Enzo Iacchetti-Carlotta Proietti in 'Buongiorno, Ministro!'.
E ancora, tra gli altri, Emma Dante, Leone d'Oro 2026 alla Biennale di Venezia con 'L'angelo del focolare', atroce ritualità di un femminicidio; Alessio Boni in 'Molière. L'arte della beffa'; 'La vita è bella? No è un tipo' con Paola Minaccioni; lo spettacolo 'La cura' che mette insieme la voce di Concita De Gregorio e la musica di Erica Mou e la chiusura con 'Elettra, 1944' con Pamela Villoresi.
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