A Firenze aumenta la richiesta di garage e in alcune zone si allungano i tempi di vendita. Gli esperti: effetti diversi a seconda dei quartieri

La percezione di insicurezza sta influenzando sempre più il mercato immobiliare fiorentino. Secondo gli operatori del settore, episodi di microcriminalità, baby gang, spaccate e furti incidono sulle scelte di chi acquista casa, soprattutto in alcune aree della città.

Arrigo Brandini, presidente di Fimaa Confcommercio Firenze, segnala un aumento della domanda di garage e posti auto chiusi: «È una conseguenza della paura legata alle baby gang, ai danneggiamenti, alle spaccate e ai piccoli furti. Molte persone preferiscono avere un box privato piuttosto che lasciare l'auto in strada». Un fenomeno che riguarda soprattutto la zona nord e alcune periferie, mentre a Firenze sud la percezione di sicurezza resta più elevata.

Anche il mercato delle abitazioni ne risente. «Nelle aree a ridosso delle Cascine e di piazza Puccini la richiesta di immobili è meno vivace rispetto ad altre parti della città e i tempi di vendita si sono allungati», aggiunge Brandini.

Più prudente, invece, la lettura di Tommaso Birignani, consulente Tecnocasa per la Toscana, secondo cui la scelta della casa continua a dipendere principalmente da fattori pratici e familiari, come la vicinanza al lavoro, ai parenti o alle scuole. «Non vedo un allontanamento generalizzato determinato dalla criminalità», afferma, ricordando come le differenze di valore tra i quartieri siano sempre esistite e siano legate anche alle diverse possibilità economiche degli acquirenti. Lo scrive la Nazione. 

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