Si allunga l'elenco degli immobili di proprietà dell'Asp Montedomini destinati ad attività turistico-ricettive. A denunciarlo è il comitato Salviamo Firenze, che segnala nuovi casi oltre agli appartamenti di via Guelfa, tra cui strutture in via dell'Albero, via Vacchereccia, piazza San Giovanni, via Roma e via Faenza.
Secondo il portavoce Massimo Torelli, «dal 2022 c'è stata la formalizzazione dell'autorizzazione agli affitti brevi per un enorme patrimonio abitativo». Il comitato punta il dito contro una gestione ritenuta in contrasto con la linea politica del Comune sugli affitti brevi, ricordando che le prime autorizzazioni risalgono al periodo in cui presidente di Montedomini era Luigi Paccosi.
Tra i casi segnalati c'è Palazzina Fusi in via Vacchereccia 5, affacciata su piazza della Signoria. L'immobile, un tempo destinato a persone in difficoltà economica e sociale, ospita oggi una struttura ricettiva di lusso. Il contratto di locazione prevede un canone mensile di circa 10.500 euro e una compartecipazione dell'Asp ai lavori di ristrutturazione fino a 150 mila euro.
Altri immobili destinati all'accoglienza turistica si trovano in piazza San Giovanni, via Roma e via Faenza. In quest'ultimo caso, l'appartamento è stato affittato nel 2023 con un canone di 1.550 euro al mese, prevedendo agevolazioni economiche per consentire la ristrutturazione degli spazi.
Il sistema adottato da Montedomini, già illustrato nei documenti di bilancio dell'ente, prevede la valorizzazione del patrimonio immobiliare attraverso concessioni a privati che si fanno carico dei lavori di recupero, con l'obiettivo di generare nuove entrate da destinare al finanziamento delle attività dell'Asp. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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