Una Pec del 2025 e i contratti del 2023 alimentano i dubbi sulla gestione degli immobili. Il 29 luglio il Cda presenterà un dossier sul patrimonio

Una Pec inviata nel novembre 2025 da Siamo Srl al Suap e alla Direzione Urbanistica del Comune riaccende il caso degli affitti turistici negli immobili di Montedomini. Nel documento si chiedeva un esito positivo per la Scia relativa all'edificio di via Guelfa 83, specificando che le unità immobiliari sarebbero state destinate alla locazione turistica breve. Per le opposizioni, questo dimostrerebbe che Palazzo Vecchio fosse a conoscenza della situazione.

L'inchiesta mette inoltre in evidenza una possibile incongruenza tra il regolamento di Montedomini e i contratti di locazione. Il regolamento dell'Asp consente infatti solo affitti abitativi o a uso diverso dall'abitazione, senza alcun riferimento alle locazioni turistiche. Tuttavia, nel contratto del 2023 per gli appartamenti di via Guelfa 83 assegnati a Limehome compare una clausola che autorizza espressamente l'uso turistico-ricettivo, pur definendo contestualmente gli immobili come destinati a uso abitativo. Contestata anche la comparsa delle insegne "Guelfa Palace", rimosse nei giorni scorsi.

Il caso sarà al centro del consiglio di amministrazione straordinario del 29 luglio, quando il presidente Maurizio Frittelli presenterà una mappatura completa del patrimonio. L'articolo ricorda che il contratto contestato risale al 2023, sotto la precedente amministrazione e il precedente Cda, mentre l'attuale governance si è insediata nel 2024. Restano però interrogativi sul ruolo del direttore generale, che firmò il contratto, e del consigliere Andrea De Biasio, presente sia nel vecchio sia nell'attuale Cda e con una consolidata esperienza nella gestione di strutture ricettive. Lo scrive la Nazione. 

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