Turni e pause per fronteggiare l'emergenza, ma opposizioni e lavoratori chiedono interventi strutturali per tutelare il personale

L'emergenza caldo continua a creare disagi al personale dei musei civici di Palazzo Vecchio, dove molte sale monumentali sono prive di climatizzazione. Il Comune ha adottato misure temporanee come turni di rotazione più frequenti, pause aggiuntive, apertura delle finestre al mattino e, durante le ondate di calore più intense, la chiusura delle sale meno areate. Soluzioni che, però, secondo lavoratori e opposizioni non risolvono il problema.

A frenare interventi definitivi sono sia i costi per l'installazione degli impianti sia i vincoli imposti dalla tutela del patrimonio storico, che richiedono l'autorizzazione della Soprintendenza. Il consigliere di Italia Viva-Casa Riformista Francesco Grazzini chiede un cambio di passo, ricordando le segnalazioni di malori tra i dipendenti e l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio comunale lo scorso gennaio.

Critico anche Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune), che ricorda come le richieste dei sindacati risalgano già al 2025. Secondo il consigliere, nonostante un'altra estate di temperature elevate, la situazione resta irrisolta, con apparecchi ritenuti poco efficaci, carenza di ventilatori e personale costretto a lavorare senza adeguate condizioni di refrigerio. Lo scrive la Nazione. 

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