I dati dell'ultimo report di Ance Toscana descrivono un mercato immobiliare a due velocità: le compravendite salgono del +9,5%, ma l'accessibilità economica crolla ai minimi storici.

Il settore immobiliare in Toscana vive un profondo paradosso. Se da un lato le transazioni continuano a crescere — registrando un +9,5% nel 2025 e mantenendo un passo positivo anche nel 2026 —, dall'altro comprare o affittare casa sta diventando un'impresa quasi impossibile per la popolazione residente.

Secondo quanto emerge dal focus di Ance Toscana sulla crisi abitativa e il settore delle costruzioni, per le famiglie con un reddito medio-basso (circa 21.500 euro annui) l'acquisto di un immobile è ormai del tutto precluso in tutti i capoluoghi toscani.

I numeri della crisi a Firenze

È il capoluogo fiorentino a registrare le percentuali più allarmanti sul peso dell'abitazione nel bilancio familiare:

  • Pressione sui mutui: A Firenze la rata del mutuo arriva ad assorbire il 53% del reddito medio-basso (rispetto al 46% registrato a Massa).

  • Affitti da record: La situazione peggiora sul fronte locazioni, dove l'affitto medio a Firenze prosciuga fino al 66,9% del reddito medio-basso.

  • Ceto medio in affanno: La stangata non risparmia chi ha entrate più elevate. Per i redditi medio-alti, il canone di locazione incide comunque per oltre il 32% dello stipendio.

Il commento di Ance Toscana

La fotografia scattata dall'associazione dei costruttori evidenzia come la spinta dei prezzi stia progressivamente espellendo la classe media dai centri urbani.

"Comprare casa in grandi città come Firenze è una grande utopia anche per il ceto medio", dichiara Rossano Massai, presidente di Ance Toscana. "Da questo punto di vista il Piano Casa non ci soddisfa: non risolverà queste problematiche, specialmente per le fasce medie della popolazione."

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