I bilanci evidenziano l'aumento degli introiti dalle locazioni grazie a nuovi contratti e investimenti sul patrimonio immobiliare. L'obiettivo è sostenere Rsa e servizi sociali mantenendo rette contenute

I ricavi derivanti dagli affitti rappresentano una voce sempre più strategica per Montedomini. Nel bilancio di previsione 2026 l'Asp stima entrate per circa 2,44 milioni di euro, cifra destinata a salire fino a 2,7 milioni entro il 2028, con un incremento del 35% rispetto al 2023. Una crescita legata alla strategia avviata proprio in quell'anno per valorizzare il patrimonio immobiliare, senza che ciò riguardi esclusivamente gli affitti brevi, che secondo le verifiche dell'azienda interesserebbero meno di una ventina di casi.

L'Asp continuerà a investire sugli oltre 428 immobili tra Firenze e provincia, sia con interventi diretti sia attraverso lavori realizzati dai conduttori previsti nei bandi di locazione. Gli introiti degli affitti sono fondamentali per sostenere i servizi gestiti dall'ente, tra cui cinque Rsa, due residence per donne sole e il centro diurno Athena per persone con disturbi cognitivi. Solo nel 2026 la spesa per questi servizi supera i 9 milioni di euro, mentre il mantenimento del patrimonio immobiliare comporta oltre 500mila euro di tasse.

I risultati della nuova gestione emergono anche dal bilancio consuntivo 2025, con ricavi da locazione in aumento del 3% grazie alla stipula di nuovi contratti. Le unità immobiliari sfitte sono diminuite da 61 nel 2020 a 37 nel 2025, mentre il tasso di riscossione ha raggiunto il 97% e la morosità è scesa al 4%. Già nel bilancio di previsione 2023 Montedomini evidenziava come la crescita degli introiti fosse dovuta sia ai nuovi contratti sia all'adeguamento Istat dei canoni, confermando la centralità della valorizzazione del patrimonio immobiliare per garantire l'equilibrio economico dell'ente. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies