Una lettera datata 11 novembre 2025 riporta al centro del dibattito il caso Montedomini. Il documento, inviato dalla società Siamo Srl agli uffici dell'Urbanistica del Comune di Firenze, riguarda l'immobile di via Guelfa 83 e chiede un approfondimento per estendere da sette a dodici le unità destinate alle locazioni turistiche. Nella comunicazione si afferma che il via libera all'attività di affitto breve rappresenta una «condizione essenziale» per il proseguimento del rapporto con la proprietà, identificata nell'Asp Firenze Montedomini. Gli appartamenti risultano oggi gestiti da Limehome.
Sul caso interviene anche il consigliere comunale Dmitrij Palagi (Spc), che richiama una serie di pratiche edilizie e autorizzazioni relative agli immobili di via Guelfa 81, sostenendo che tali procedimenti sarebbero necessariamente transitati dagli uffici comunali. Nel frattempo il consigliere di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi richiama l'attenzione anche sul "Soggiorno Battistero", struttura ricettiva ospitata in un immobile di proprietà Montedomini.
Al centro delle polemiche non ci sono solo gli affitti brevi, ma anche il piano di alienazione del patrimonio immobiliare dell'Asp. Il bilancio di previsione 2026-2028 prevede investimenti per oltre 7 milioni di euro e una plusvalenza di circa 2,54 milioni nel 2026 derivante dalle vendite. La consigliera di Firenze Democratica Cecilia Del Re critica l'operazione, sostenendo che il patrimonio pubblico, costituito in molti casi da lasciti destinati ai più bisognosi, sia stato progressivamente dismesso, annunciando ulteriori approfondimenti anche sugli immobili commerciali di proprietà dell'Asp nel centro storico. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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