AGGIORNATA - In una nota diffusa al termine dell'assemblea, il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno, e quello di Vaiano, Francesca Vivarelli, fancenti parte del patto 'Acqua pubblica/No quotazione in borsa della multiutility", hanno poi evidenziato che essendo cambiato "il modello di sviluppo", anche "la governance di Plures Alia deve adeguarsi alla nuova stagione, restituendo ai Comuni la piena capacità di indirizzo e controllo su una società interamente pubblica".
Gli amministratori "riconoscono il lavoro rigoroso svolto dall'Autorità di ambito nella verifica dei costi presentati dal gestore e nell'applicazione del metodo tariffario definito da Arera. L'attività istruttoria ha portato a non riconoscere circa 22 milioni di euro di costi ritenuti non adeguatamente documentati o non coerenti con il perimetro del servizio, riducendo così il loro impatto sulle tariffe. Adesso "però, è necessario affrontare il problema alla radice: la leva tariffaria non può continuare ad essere la risposta a ogni incremento dei costi. Servono efficienza gestionale, investimenti mirati e un servizio all'altezza di quanto viene richiesto agli utenti".
"Il management attuale - proseguono - è stato individuato per accompagnare un progetto di sviluppo che oggi non esiste più. Plures Alia non può continuare a operare secondo logiche prevalentemente di mercato e di profitto: deve tornare a mettere al centro la tutela dei territori, la qualità del servizio e la sostenibilità delle tariffe. Per questo riteniamo necessario aprire una riflessione seria sul modello di governance e sulla guida della società". "La nostra posizione è chiara: gli investimenti - concludono i sindaci di Cantagallo e Vaiano - devono essere programmati, concordati con i territori e realizzati".
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L'assemblea dei Comuni dell'Ato Toscana Centro ha approvato oggi a larga maggioranza (87%) il Piano economico finanziario 2026-2029 (Pef) che apre la strada all'aumento delle tariffe sui rifiuti, in ragione di un aumento dei costi de servizio. L'approvazione consentirà alle amministrazioni che adottano la Tari di deliberare le tariffe nei rispettivi consigli comunali entro il prossimo 31 luglio, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa nazionale. Per la sola Firenze il costo complessivo del servizio passerà da 129,6 milioni nel 2025 a 135,8 milioni nel 2026, fino a 139,5 milioni nel 2027.
L'assemblea ha inoltre approvato a larga maggioranza (89%) lo scenario che prevede la realizzazione del revamping del termovalorizzatore di Montale (Pistoia) quale soluzione da perseguire per il raggiungimento degli obiettivi in materia di gestione integrata del ciclo dei rifiuti, con il raddoppio dell'attività, per trattare 100 tonnellate di rifiuti all'anno anziché le potenziali 50 tonnellate dell'impianto esistente. "Tale scelta costituirà l'azione prevista dal Piano d'ambito - si legge in una nota - che l'assemblea dei sindaci sarà chiamata ad adottare dopo la pausa estiva".
Gli amministratori "riconoscono il lavoro rigoroso svolto dall'Autorità di ambito nella verifica dei costi presentati dal gestore e nell'applicazione del metodo tariffario definito da Arera. L'attività istruttoria ha portato a non riconoscere circa 22 milioni di euro di costi ritenuti non adeguatamente documentati o non coerenti con il perimetro del servizio, riducendo così il loro impatto sulle tariffe. Adesso "però, è necessario affrontare il problema alla radice: la leva tariffaria non può continuare ad essere la risposta a ogni incremento dei costi. Servono efficienza gestionale, investimenti mirati e un servizio all'altezza di quanto viene richiesto agli utenti".
"Il management attuale - proseguono - è stato individuato per accompagnare un progetto di sviluppo che oggi non esiste più. Plures Alia non può continuare a operare secondo logiche prevalentemente di mercato e di profitto: deve tornare a mettere al centro la tutela dei territori, la qualità del servizio e la sostenibilità delle tariffe. Per questo riteniamo necessario aprire una riflessione seria sul modello di governance e sulla guida della società". "La nostra posizione è chiara: gli investimenti - concludono i sindaci di Cantagallo e Vaiano - devono essere programmati, concordati con i territori e realizzati".
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L'assemblea dei Comuni dell'Ato Toscana Centro ha approvato oggi a larga maggioranza (87%) il Piano economico finanziario 2026-2029 (Pef) che apre la strada all'aumento delle tariffe sui rifiuti, in ragione di un aumento dei costi de servizio. L'approvazione consentirà alle amministrazioni che adottano la Tari di deliberare le tariffe nei rispettivi consigli comunali entro il prossimo 31 luglio, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa nazionale. Per la sola Firenze il costo complessivo del servizio passerà da 129,6 milioni nel 2025 a 135,8 milioni nel 2026, fino a 139,5 milioni nel 2027.
L'assemblea ha inoltre approvato a larga maggioranza (89%) lo scenario che prevede la realizzazione del revamping del termovalorizzatore di Montale (Pistoia) quale soluzione da perseguire per il raggiungimento degli obiettivi in materia di gestione integrata del ciclo dei rifiuti, con il raddoppio dell'attività, per trattare 100 tonnellate di rifiuti all'anno anziché le potenziali 50 tonnellate dell'impianto esistente. "Tale scelta costituirà l'azione prevista dal Piano d'ambito - si legge in una nota - che l'assemblea dei sindaci sarà chiamata ad adottare dopo la pausa estiva".
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