Il presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli, ha difeso l'operato dell'Asp durante una conferenza stampa convocata dopo le polemiche sugli immobili finiti nel circuito degli affitti brevi. Frittelli ha ribadito che il consiglio di amministrazione non ha competenze gestionali, attribuite invece alla direzione generale, e ha ricordato che l'ente opera con autonomia e criteri imprenditoriali, sotto il controllo dei revisori e della Corte dei Conti.
Il presidente ha spiegato che il patrimonio immobiliare dell'Asp conta 229 unità: il 34% ha finalità sociali, mentre solo 11 appartamenti, pari al 5% del totale, sono utilizzati per affitti brevi. Altri 12 immobili sono destinati ad attività turistico-ricettive con Codice identificativo nazionale (Cin), autorizzazioni rilasciate nel 2023. Frittelli ha ammesso che il Cda era a conoscenza dei Cin, ma non dell'eventuale utilizzo per affitti brevi.
Frittelli ha inoltre rivelato di aver messo il proprio mandato a disposizione della sindaca Sara Funaro, che gli avrebbe chiesto di proseguire. La posizione del direttore generale Emanuele Pellicano sarà valutata nel consiglio di amministrazione del 29 luglio. Il presidente ha poi evidenziato le difficoltà economiche dell'ente: servono infatti 11 milioni di euro per adeguare le Rsa alle norme antincendio, altrimenti alcune strutture rischiano la chiusura. Infine ha ribadito la volontà di valorizzare il patrimonio immobiliare senza venderlo, ricordando di aver respinto offerte milionarie per immobili di pregio in via Carducci, via Il Prato e via delle Casine. Il futuro dell'Asp resta ora legato alle decisioni che saranno prese dal Cda del 29 luglio. Lo scrive la Nazione.
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