L'assemblea dei sindaci dell'Ato Toscana Centro ha approvato il Piano economico finanziario (Pef) 2026-2029, il documento che definisce i costi del servizio di gestione dei rifiuti nei Comuni delle province di Firenze, Prato e Pistoia. Il via libera, arrivato con 46 voti favorevoli, due astensioni e 13 contrari, apre ora la fase di approvazione delle nuove tariffe Tari da parte dei singoli Consigli comunali entro il 31 luglio.
Il nuovo piano comporterà aumenti delle bollette dei rifiuti. A Firenze è previsto un incremento di circa il 6% per le utenze domestiche e del 3,2% per le attività economiche, con valori simili anche a Prato. Gli aumenti arrivano in un contesto di critiche per i disservizi nella raccolta e dopo che i costi complessivi del servizio sono passati da 388 milioni di euro nel 2023 a 437 milioni nel 2025, con un incremento del 12,6%.
Nel corso della seduta è stato inoltre approvato il progetto di potenziamento ("revamping") dell'impianto di Montale, destinato a raddoppiare la propria capacità e a entrare nel nuovo Piano d'ambito. Via libera anche a un emendamento del Comune di Prato che invita a valutare, in futuro, una maggiore equità nella distribuzione delle tariffe rispetto agli investimenti effettuati nei diversi territori. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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