Fantappiè e Tolomei: 'Ci opponiamo fermamente, i cittadini non sono un bancomat'

"Ieri è stato approvato il Piano economico finanziario 2026-2029, documento che definisce i costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti dell'Ato Toscana Centro, la zona che corrisponde alle province di Firenze, Prato e Pistoia. Tale documento vede un aumento dei costi, che verranno sostenuti dai Comuni aumentando la Tari.

Come UIL Toscana ci opponiamo fermamente: non è possibile continuare a scaricare i costi sui cittadini, già provati da mesi di inflazione da speculazione e da una situazione di incertezza generale a livello globale. I lavoratori ed i pensionati non possono essere i bancomat degli enti locali". Lo dichiarano Paolo Fantappiè segretario Generale Uil Toscana, e Claudia Tolomei segretaria Confederale Uil Toscana.

      
"Pensavamo che con la nascita della multiutility Plures si potesse invertire il paradigma precedente, creando le condizioni per migliori servizi e minori costi verso la cittadinanza", affermsno, invece "ci chiediamo: a cosa servono queste grandi strutture operative se poi si continua a non eccellere nei servizi e nel contenimento dei costi per le nostre comunità?".

      
"Dobbiamo affrontare il problema alla radice - concludono - serve capire come ridurre i costi, ad esempio quelli derivanti dal trasporto dei rifiuti fuori dalla regione, velocizzando la realizzazione degli impianti mancanti e valutandone ulteriori, ma il tutto senza appesantire le tasche dei cittadini toscani".
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