C'è un caso di disparità di trattamento economico per i lavoratori di un'azienda che opera negli appalti dell'Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze). L'Iue nel 2025 ha pubblicato un bando per l'affidamento dei servizi di sorveglianza, monitoraggio, ispezione, portierato e navetta presso le proprie sedi, con un trattamento economico pari a 12 euro netti l'ora per il personale. Tuttavia l'azienda che si è aggiudicata l'appalto, sostiene un gruppo di lavoratori in una nota, non avrebbe applicato tale previsione ai dipendenti impiegati nel lotto 2, ai quali sarebbe stata invece riconosciuta una retribuzione pari a 12 euro lordi l'ora.
A intervenire per tutelare i lavoratori è stata la Fisascat-Cisl di Firenze: l'accordo sindacale raggiunto prevedeva un incontro con l'azienda, un istituto di vigilanza con sede a Roma, sull'andamento dell'appalto, inizialmente programmato per gennaio 2026, con l'obiettivo di discutere un possibile accordo aziendale di secondo livello che potesse colmare il divario tra la retribuzione effettivamente corrisposta e quella indicata nel bando.
"L'incontro, però, non si è svolto nei tempi previsti", lamentano i lavoratori, secondo cui "nonostante i ripetuti solleciti" del sindacato "l'azienda, secondo quanto riferito dal sindacato, non avrebbe fornito risposte concrete fino ai primi giorni di luglio 2026. Solo recentemente sarebbe stata fissata, seppure ancora senza una data definitiva, la possibilità di un incontro nel mese di settembre".
A intervenire per tutelare i lavoratori è stata la Fisascat-Cisl di Firenze: l'accordo sindacale raggiunto prevedeva un incontro con l'azienda, un istituto di vigilanza con sede a Roma, sull'andamento dell'appalto, inizialmente programmato per gennaio 2026, con l'obiettivo di discutere un possibile accordo aziendale di secondo livello che potesse colmare il divario tra la retribuzione effettivamente corrisposta e quella indicata nel bando.
"L'incontro, però, non si è svolto nei tempi previsti", lamentano i lavoratori, secondo cui "nonostante i ripetuti solleciti" del sindacato "l'azienda, secondo quanto riferito dal sindacato, non avrebbe fornito risposte concrete fino ai primi giorni di luglio 2026. Solo recentemente sarebbe stata fissata, seppure ancora senza una data definitiva, la possibilità di un incontro nel mese di settembre".
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