La società tedesca si chiama fuori dal caso del Cin di via Guelfa 81 e conferma il dialogo con il Comune: "Le scelte sulla destinazione degli immobili spettano alla proprietà"

Limehome prende le distanze dal caso del presunto utilizzo irregolare del Cin relativo all'immobile di via Guelfa 81, precisando di gestire esclusivamente la struttura di via Guelfa 83. Attraverso una nota inviata dalla responsabile della comunicazione Amelie Bauer, la società tedesca spiega che il contratto di locazione, assegnato tramite bando pubblico nel 2023, prevede espressamente l'utilizzo degli appartamenti come alloggi turistici a breve termine e che tutte le unità sono dotate di codici Cin validi.

L'azienda sottolinea di operare nel pieno rispetto delle condizioni contrattuali e delle autorizzazioni concordate con il locatore, confermando di essere a conoscenza delle verifiche avviate da Montedomini e dal Comune di Firenze sulla gestione degli immobili. Limehome assicura la massima collaborazione con le autorità durante l'iter in corso.

Sul dibattito riguardante l'utilizzo di immobili pubblici per gli affitti brevi, la società riconosce che il tema rappresenta una questione di interesse pubblico, ma ribadisce che le decisioni sulla destinazione degli immobili spettano a Montedomini, ai locatori e agli enti competenti. Limehome conferma inoltre di mantenere un dialogo costante con il Comune di Firenze e di voler continuare a rispettare gli obblighi previsti dal contratto di locazione. Lo scrive la Nazione. 




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