Il Teatro Nazionale di via dei Cimatori si prepara a riaprire il 1° settembre con un progetto completamente rinnovato. La struttura, acquistata e restaurata da Archea Associati, sarà gestita da Matteo Cardini con l'obiettivo di trasformarla in uno spazio culturale attivo per dodici ore al giorno e capace di coinvolgere pubblici diversi attraverso una programmazione distribuita nell'arco della giornata.
«L'idea a cui lavoriamo da più di un anno è offrire alla città qualcosa di nuovo», spiega Cardini. «Apriremo una specie di portale culturale facendo del Teatro Nazionale quello che si fa in altre città del mondo, dal Tablao Flamenco di Madrid ai teatri di musical di Londra, per far vivere il teatro tutto il giorno, con tre diverse programmazioni». Il programma prevede esperienze audiovisive dedicate alla storia di Firenze nelle ore mattutine, degustazioni nel pomeriggio e concerti serali, con particolare attenzione alla musica jazz e agli artisti emergenti.
In vista dell'inaugurazione ufficiale, il teatro proporrà alcune anteprime già nei prossimi giorni. «Creeremo esperienze sensoriali utilizzando l'architettura e le attrezzature del teatro», aggiunge Cardini, ricordando che «per tutto luglio siamo andati avanti con le sperimentazioni» e che gli ultimi appuntamenti prima dell'apertura definitiva accompagneranno il pubblico verso il nuovo corso del Teatro Nazionale.
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