Il "modo di procedere" del Comune di Firenze sulla ristrutturazione dello stadio Franchi "allunga i tempi, moltiplica le varianti e fa lievitare continuamente i costi". Lo afferma l'architetto Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista Schmidt, secondo cui "a pagarne le conseguenze sono i cittadini, i tifosi e la stessa Acf Fiorentina, costretti a convivere con un cantiere senza una prospettiva certa e con disagi destinati a prolungarsi".
"A fronte di una spesa pubblica sempre più alta, non è neppure assicurato un risultato architettonico all'altezza del Franchi, di Pier Luigi Nervi e di Firenze", afferma Sabatini che denuncia la novità dei "piloni nel mezzo; nel 2026 non si possono vedere, oscurano 1000 posti" nella sola Curva Fiesole privando altrettanti spettatori della completa visuale del campo di gioco.
"Si accumulano costi e ritardi - aggiunge - ma manca ancora una soluzione capace di garantire insieme funzionalità, qualità architettonica e rispetto del valore storico dello stadio".
Per Sabatini "la Fiorentina ha tutto il diritto di presentare la propria proposta. Il problema è il Comune, che non ha ancora chiarito quale soluzione sia davvero più conveniente, quanto costerà il completamento, da dove arriveranno i soldi e quali ulteriori oneri ricadranno sui fiorentini e quanto sui contribuenti italiani (fiorentini compresi).
Al consigliere ha replicato Marco Burgassi, presidente della Commissione cultura e sport di Palazzo Vecchio: "La giunta con gli ultimi atti ha fatto chiarezza", e "con l'ultima delibera di giunta abbiamo posto le basi sia per la candidatura di Firenze agli Europei 2032 sia per poter valutare, nell'interesse pubblico, ogni eventuale proposta che dovesse arrivare. Lo abbiamo spiegato più volte e continuiamo a farlo con la massima trasparenza.
L'idea dell'Amministrazione è chiara da tempo. E' arrivata una proposta e, come abbiamo sempre detto, la valuteremo con serietà e nel rispetto delle procedure previste dalla legge".
"A fronte di una spesa pubblica sempre più alta, non è neppure assicurato un risultato architettonico all'altezza del Franchi, di Pier Luigi Nervi e di Firenze", afferma Sabatini che denuncia la novità dei "piloni nel mezzo; nel 2026 non si possono vedere, oscurano 1000 posti" nella sola Curva Fiesole privando altrettanti spettatori della completa visuale del campo di gioco.
"Si accumulano costi e ritardi - aggiunge - ma manca ancora una soluzione capace di garantire insieme funzionalità, qualità architettonica e rispetto del valore storico dello stadio".
Per Sabatini "la Fiorentina ha tutto il diritto di presentare la propria proposta. Il problema è il Comune, che non ha ancora chiarito quale soluzione sia davvero più conveniente, quanto costerà il completamento, da dove arriveranno i soldi e quali ulteriori oneri ricadranno sui fiorentini e quanto sui contribuenti italiani (fiorentini compresi).
Al consigliere ha replicato Marco Burgassi, presidente della Commissione cultura e sport di Palazzo Vecchio: "La giunta con gli ultimi atti ha fatto chiarezza", e "con l'ultima delibera di giunta abbiamo posto le basi sia per la candidatura di Firenze agli Europei 2032 sia per poter valutare, nell'interesse pubblico, ogni eventuale proposta che dovesse arrivare. Lo abbiamo spiegato più volte e continuiamo a farlo con la massima trasparenza.
L'idea dell'Amministrazione è chiara da tempo. E' arrivata una proposta e, come abbiamo sempre detto, la valuteremo con serietà e nel rispetto delle procedure previste dalla legge".
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