Respinto il ricorso di una società fiorentina che voleva spostare un'attività di somministrazione da via Finiguerra al centro storico. Confermata la validità del Regolamento Unesco

Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità del provvedimento con cui il Comune di Firenze ha bloccato il trasferimento di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande da via Maso Finiguerra a piazza Duomo. La decisione arriva dopo che anche il Tar della Toscana aveva respinto il ricorso presentato da una società fiorentina.

La vicenda nasce nel 2023, quando l'azienda acquista l'attività "Sweet Caffè" di via Finiguerra con l'intenzione di trasferirla nei locali di uno storico negozio di scarpe in piazza Duomo. In un primo momento viene presentata una Scia per alcuni lavori, senza però dichiarare il progetto di trasferimento dell'attività di somministrazione. Nel frattempo entra in vigore il nuovo Regolamento Unesco del Comune, che vieta nuove aperture e limita il trasferimento di licenze per bar e ristoranti nelle aree più tutelate del centro storico.

Secondo i giudici amministrativi, la società era libera di procedere per fasi, ma si è assunta il rischio che il quadro normativo cambiasse prima del completamento dell'operazione. Non avendo esplicitato fin dall'inizio l'obiettivo finale, non può ora contestare l'applicazione delle nuove regole.

Soddisfazione è stata espressa dall'assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini, che ha definito la sentenza una conferma della correttezza dell'operato del Comune e della validità del Regolamento Unesco. L'amministrazione ribadisce così la linea adottata per limitare nuove attività di somministrazione e il trasferimento delle licenze nel centro storico, con l'obiettivo di tutelarne il decoro e l'equilibrio commerciale. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies