Rendere immediatamente esecutive le sanzioni contro chi deturpa o danneggia i beni culturali. È l'obiettivo annunciato dal sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che nei giorni scorsi ha partecipato a Firenze a un incontro in Prefettura dedicato alla tutela del patrimonio storico e artistico. L'idea è modificare la legge sugli ecovandali introducendo un meccanismo simile a quello delle multe stradali: prima il pagamento della sanzione e solo successivamente l'eventuale ricorso.
Borgonzoni ricorda che la normativa del 2024 tutela tutti gli immobili vincolati e non soltanto i grandi monumenti. A Firenze, sottolinea, i beni interessati sono oltre 1.250, oltre a quelli tutelati automaticamente per legge. Secondo il sottosegretario, le somme incassate dalle sanzioni, che possono arrivare fino a 40 mila euro per il deturpamento e 60 mila euro per il danneggiamento, continueranno a essere destinate al restauro dei beni colpiti.
Tra le proposte figura anche l'apertura di un tavolo permanente con la Prefettura sul tema del decoro urbano, oltre alla riqualificazione del merchandising museale con prodotti di maggiore qualità. Sul fronte della prevenzione, il Ministero punta a coinvolgere direttamente gli studenti in progetti di cura del patrimonio e Firenze potrebbe diventare la città pilota di questa iniziativa.
Borgonzoni ha inoltre ricordato che, secondo i dati della Prefettura, a Firenze sono stati aperti dodici fascicoli in applicazione della normativa: quattro per imbrattamenti e otto per danneggiamenti, tra cui gli episodi che hanno interessato Ponte Vecchio, Duomo e Gallerie degli Uffizi. Infine, sul tema della sicurezza informatica, ha assicurato che il Ministero sta investendo per rafforzare la cybersicurezza dei musei statali dopo il recente attacco hacker agli Uffizi, mentre i gioielli del Tesoro dei Granduchi resteranno nel caveau della Banca d'Italia fino al completamento dei lavori a Palazzo Pitti, previsto tra circa un anno e mezzo. Lo scrive la Nazione.
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