Il rapporto stima un aumento medio della spesa corrente del 2,6%. A rischio soprattutto i piccoli enti, Anci: "Servono risorse stabili"

Le opere realizzate con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza rischiano di mettere sotto pressione i bilanci dei Comuni toscani. È quanto emerge dal rapporto annuale dell'Irpet, secondo cui gli investimenti in scuole, asili nido, piste ciclabili e impianti sportivi comporteranno nuove spese strutturali per manutenzione, gestione e personale. Per i Comuni interessati si stima un incremento medio della spesa corrente del 2,6% all'anno.

Secondo lo studio, circa 137 Comuni toscani dovranno assorbire complessivamente 123 milioni di euro di costi aggiuntivi ogni anno. Un quinto di questi presenta un profilo di maggiore fragilità finanziaria, con i piccoli Comuni considerati i più esposti. A livello nazionale sarebbero circa 250 gli enti realmente a rischio sostenibilità, mentre in Toscana il numero si ridurrebbe a sei, anche se i loro nomi non sono stati resi noti.

Per il direttore di Anci Toscana, Simone Gheri, il problema nasce dalla mancanza di una programmazione delle spese di gestione successive agli investimenti del Pnrr. Per questo chiede che la prossima legge di bilancio garantisca risorse adeguate ai Comuni, evitando nuovi tagli alla spesa corrente e assicurando strumenti finanziari che consentano agli enti locali di mantenere i servizi realizzati grazie ai fondi europei. Lo scrive Repubblica. 

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