La Regione conferma ispezioni oltre gli standard nazionali e punta su formazione, assistenza alle imprese e contrasto agli infortuni

La giunta regionale della Toscana ha approvato il nuovo Piano per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro 2026-2030. Il programma prevede il mantenimento di un numero di controlli e ispezioni superiore agli obiettivi fissati a livello nazionale, oltre a un rafforzamento delle attività di formazione, informazione e prevenzione per diffondere una maggiore cultura della sicurezza e supportare le imprese nell'adozione di buone pratiche.

Nel 2025 la Regione ha superato tutti gli obiettivi prefissati: sono state controllate 16.403 aziende, a fronte delle 14.782 previste, ispezionate 1.163 imprese agricole e verificati 5.423 cantieri edili, pari al 15,3% di quelli aperti. Tra le priorità del nuovo piano figurano la sicurezza nell'utilizzo di macchinari e attrezzature, la prevenzione delle cadute nei cantieri, la tutela dei lavoratori in agricoltura e controlli mirati nei settori della logistica, dei trasporti, dei porti, del tessile e del marmo.

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha ribadito che la sicurezza sul lavoro rappresenta una priorità, mentre l'assessora Monia Monni ha sottolineato la necessità di una collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori per contrastare infortuni e morti sul lavoro. Proseguirà inoltre il progetto "Lavoro Sicuro", che dal 2014 ha effettuato oltre 20mila controlli nelle aziende tessili, contribuendo a un sensibile aumento del tasso di regolarità. Le attività previste dal piano saranno finanziate con i proventi delle sanzioni riscosse e redistribuite annualmente alle Asl.

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