Il caso Montedomini continua a dominare il dibattito politico a Palazzo Vecchio, con un clima teso sia tra le opposizioni sia all'interno della stessa maggioranza. Durante il Consiglio comunale l'assessore al Welfare Nicola Paulesu ha ricostruito la vicenda, spiegando che nel 2025 la commissione immobili dell'Asp si è riunita sei volte ma, quando è stato affrontato il tema dell'immobile di via Guelfa 81 destinato agli affitti brevi, il componente nominato dal Comune non era presente.
Paulesu ha inoltre chiarito che i contratti stipulati in passato non possono essere rimessi in discussione, mentre per quelli firmati dopo l'entrata in vigore del blocco agli affitti brevi il Comune sta valutando quali strumenti giuridici possano essere utilizzati. Le verifiche riguarderanno anche la congruità dei contratti e, al termine degli accertamenti, l'amministrazione assicura che saranno adottate tutte le decisioni necessarie. Tra le ipotesi non è esclusa nemmeno una richiesta di risarcimento nei confronti dell'imprenditore che avrebbe ottenuto il Codice identificativo nazionale (Cin) attraverso un'autocertificazione ritenuta non veritiera.
La seduta è stata caratterizzata anche da un duro confronto procedurale. Le opposizioni hanno chiesto un intervento della sindaca Sara Funaro in aula e una discussione unitaria sul caso, ma entrambe le richieste sono state respinte. Restano inoltre senza risposta alcune domande avanzate da Cecilia Del Re (Firenze Democratica), che ha chiesto chiarimenti sulle aggiudicazioni dei bandi, sul numero di immobili alienati negli ultimi anni e sui controlli relativi al Cin contestato. Su quest'ultimo aspetto Paulesu ha precisato che le verifiche spettano al Ministero del Turismo.
La vicenda è destinata a proseguire. Nelle prossime ore il comitato "Salviamo Firenze" terrà una conferenza stampa nella quale annuncerà nuove presunte irregolarità legate ai bandi e ai ricavi ottenuti da Montedomini attraverso gli immobili destinati agli affitti brevi.
Nel frattempo la maggioranza ha svolto una verifica politica, confermando il sostegno alla sindaca Sara Funaro ma condividendo la necessità di cambiare passo nella gestione dell'Asp. Resta invece critica Alleanza Verdi e Sinistra, che continua a esprimere perplessità sull'attuale management di Montedomini. Lo scrive la Nazione.
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