Montedomini, nuove ombre sui bandi: società appena costituite e intrecci politici al centro delle polemiche
Le visure camerali evidenziano che alcune aziende vincitrici erano nate pochi giorni prima delle gare. L'opposizione chiede chiarezza, mentre il dibattito si allarga alle nomine nelle partecipate
28Lug202607:36
Nuovi elementi alimentano il caso Montedomini. Dalle visure camerali analizzate dalla consigliera comunale di Firenze Democratica Cecilia Del Re emerge che alcune delle società aggiudicatarie dei bandi per la gestione degli immobili dell'Asp erano state costituite pochi giorni prima della scadenza delle gare, in alcuni casi con capitali sociali di appena mille euro.
Tra gli esempi citati figura Siamo Srl, iscritta alla Camera di Commercio il 2 maggio 2023 e aggiudicataria, tre giorni dopo, del bando per sette appartamenti in via Guelfa 83. Analoga la vicenda di NeT Srls, costituita il 18 aprile 2023, lo stesso giorno della pubblicazione del bando per l'immobile di via dell'Albero 10, poi assegnato alla stessa società. NeT figura inoltre tra gli aggiudicatari anche dell'immobile di via Guelfa 81 insieme a General Impianti, entrambe con un capitale sociale di mille euro.
Secondo Del Re, alcuni dati meritano approfondimenti, pur senza voler esprimere giudizi sulla legittimità delle procedure. L'obiettivo, spiega, è fare chiarezza sull'utilizzo del patrimonio pubblico per finalità turistico-ricettive e garantire maggiore trasparenza nella gestione dei beni di Montedomini.
Sul tema della trasparenza è intervenuto anche il presidente dell'Asp, Maurizio Frittelli, che ha annunciato verifiche sulla possibilità di pubblicare sul sito dell'ente gli esiti dei bandi, valutandone la compatibilità con la normativa sulla privacy.
La vicenda assume anche una dimensione politica. Le critiche dell'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi agli uomini vicini all'ex sindaco Dario Nardella hanno riacceso il dibattito sulle nomine nelle partecipate cittadine. Tra i nomi citati figurano Luigi Paccosi, già presidente di Montedomini e oggi alla guida di Casa Spa, e Maurizio Frittelli, attuale presidente dell'Asp.
Proprio Paccosi, dopo le polemiche relative al suo ruolo di amministratore unico della società Italianroom Srl, ha precisato che l'incarico risale al giugno 2025 e che l'azienda si occupa principalmente dell'organizzazione di viaggi e gite d'istruzione in Italia e all'estero. La questione, tuttavia, continua ad alimentare il confronto politico sull'opportunità delle nomine e sulla gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
Sponsor
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per ottimizzare l'esperienza dell'utente durante la navigazione e permettere funzionalità base; raccogliere statistiche anonime; profilare l'utente per inviargli pubblicità in linea con le sue preferenze.