'Chi perderebbe competenze diventa cattivo e si mette di traverso'

 "C'è un consumo eccessivo di suolo in parecchie regioni d'Italia" per cui "mi sto preoccupando prima che si concluda la legislatura di creare una normativa nazionale per disciplinare l'uso del suolo", ma "trovo difficoltà in qualche direttore generale" anche perché "noi politici per l'alta burocrazia siamo transitori, questo ministro oggi c'è e domani non c'è". Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile, in una conferenza stampa dopo la sua visita all'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale oggi a Firenze.
    
"I veri padroni delle strutture - ha proseguito - sono i vertici burocratici, diciamo la verità. Alcune volte sono responsabili, sono partecipi, lavorano con grande spirito etico. Altre volte invece si chiudono nel loro recinto e diventano un ostacolo perché un direttore più competenze ha e più si sente importante. Se dovesse perderne qualcuna, e la legge che ipotizziamo per il consumo del suolo farebbe perdere potere a qualche direttore generale, allora diventa cattivo e si mette di traverso. Questo lo dico perché io detesto il politicamente corretto, come avete notato, e credo che la gente abbia il diritto di sapere come vanno le cose".

    
Secondo Musumeci oggi in Italia "c'è troppo uso di cemento e non c'è l'uso del costruito che invece va in malora. Se il costruito venisse riqualificato, noi non avremmo bisogno di occupare nuovo terreno agricolo che invece deve essere destinato, appunto, alla sua naturale vocazione. Purtroppo l'Ispra ci dice che alcuni, penso all'Emilia-Romagna, ma anche la Toscana è fra le prime cinque-sei regioni in Italia per consumo di suolo, purtroppo, e finora hanno legiferato soltanto le Regioni. Manca un modello nazionale, manca un modello omogeneo unico dal nord al sud".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies