Sì a maggioranza dal Consiglio regionale con il voto contrario delle opposizioni

Aggiornata ore 19.32 - In apertura di discussione Marco Stella (Fi) ha lamentato l'assenza di rappresentanti della Giunta, chiedendo la sospensione della discussione. "È irrispettoso che non sia presente nessuno, tantomeno il presidente o il vicepresidente", ha dichiarato. La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha replicato di aver ricevuto rassicurazioni sulla presenza degli assessori in aula. Poco dopo l'assessore regionale Leonardo Marras ha raggiunto l'aula e il Consiglio ha respinto la richiesta avanzata da Stella di sospendere i lavori. Luca Rossi Romanelli (M5s) ha sottolineato come "il fatto che la magistratura contabile abbia certificato che i conti sono in ordine rappresenta il dato più significativo, perché conferma che la gestione finanziaria della Regione rispetta gli standard previsti". Francesco Casini, (Cr) ha detto che "gli equilibri di bilancio sono stati rispettati - ha affermato - il disavanzo si è sensibilmente ridotto, è aumentata la quota di risorse destinata agli investimenti e la Corte dei Conti ha pronunciato la parifica senza formulare rilievi tali da richiedere correzioni o interventi specifici". Per il consigliere regionale Lorenzo Falchi (Avs) "è importante evitare che gli investimenti si disperdano non tanto da un punto di vista territoriale, perché è giusto che ci sia anche una rappresentazione territoriale ampia e diffusa quanto che siano oggettivamente conseguenti rispetto agli obiettivi e alle priorità". Simone Bezzini (Pd) ha evidenziato che la Toscana "stanzia più risorse aggiuntive di quelle trasferite dallo Stato" che "servono a garantire i Lea, gli extra Lea e la diffusione di strutture anche oltre gli standard previsti dai Dm nazionali". Antonio Mazzeo (Pd) ha evidenziato che "la Toscana utilizza tutte le risorse del Fondo sanitario nazionale per garantire i livelli essenziali di assistenza e aggiunge 257 milioni di euro del proprio bilancio per finanziare servizi e prestazioni ulteriori". "Potete dire che la spesa sanitaria non aumenterà oltre i 340milioni per il 2026? - ha chiesto Jacopo Cellai (Fdi) in fase di dichiarazione di voto, annunciando il voto contrario del partito -. E se va ad aumentare qual è la copertura che siamo in grado di dare? Ci sono ancora molte, moltissime ombre". 

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Il Consiglio regionale ha approvato il rendiconto generale della Toscana per il 2025 che "ci consegna una Regione con i conti in ordine, capace di ridurre il disavanzo storico di oltre 2,5 miliardi e di incrementare gli investimenti di 227 milioni rispetto all'anno precedente", ha spiegato il vicepresidente della commissione controllo, Alessandro Franchi (Pd) che ha illustrato l'atto in aula.

Il rendiconto è stato approvato a maggioranza con 24 voti favorevoli (Pd, Casa Riformista, Avs e M5s) e 14 voti contrari (Fdi, Fi e Gruppo Misto - Futuro Nazionale). L'esercizio 2025 si chiude con un saldo finanziario positivo di 1,318 miliardi. "È un ottimo risultato, sia sotto il profilo della cassa sia della competenza", ha spiegato Franchi, "ma va letto insieme a un altro dato fondamentale: l'avanzo vincolato, pari a 1,634 miliardi. Dal punto di vista contabile, la differenza tra saldo finanziario e avanzo vincolato determina un disavanzo di amministrazione di 315,33 milioni di euro, un valore che va però interpretato alla luce della sua evoluzione storica". Franchi ha infatti evidenziato come, in poco più di otto esercizi, il disavanzo storico si sia ridotto di oltre 2,5 miliardi, "grazie a una gestione attenta e al rispetto dei vincoli di bilancio". Franchi ha parlato inoltre di "un dato politico ed economico positivo": mentre la spesa corrente si mantiene intorno al 90% del totale, aumenta la quota destinata agli investimenti in conto capitale, che raggiunge l'8,29%, superando 1 miliardo di impegni, con un incremento di 227 milioni rispetto al 2024. Infine, sul tema del debito, Franchi ha ricordato che al 31 dicembre 2025 l'indebitamento complessivo della Regione ammonta a 2,080 miliardi, di cui circa 2,073 miliardi con oneri a carico del bilancio regionale. "I principali indicatori macroeconomici - ha concluso - confermano che il debito è pienamente sostenibile: quello pro capite è pari a 556,86 euro per residente, mentre il rapporto tra debito e Pil regionale si ferma all'1,44%, con un'incidenza sul Pil nazionale sostanzialmente irrilevante". 
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