L'Università di Firenze accoglie con favore l'approvazione della legge della Regione Toscana dedicata alla promozione di un utilizzo etico, responsabile e consapevole dell'intelligenza artificiale e spiega di aver "contribuito al percorso di elaborazione" della normativa "fin dalle sue fasi iniziali, mettendo a disposizione competenze scientifiche e giuridiche attraverso il coinvolgimento" dei docenti Andrea Simoncini, Erik Longo, Giuseppe Mobilio e Matteo Giannelli.
La legge, prosegue l'Ateneo, "rappresenta un passaggio significativo nel percorso di governo dell'innovazione tecnologica e pone la Toscana tra le prime Regioni italiane a dotarsi di un quadro organico di indirizzo in materia, in coerenza con i principi stabiliti dall'AI Act europeo". Il contributo dell'Università di Firenze "si inserisce in un impegno ormai consolidato sui temi dell'intelligenza artificiale, sviluppato attraverso attività di ricerca, innovazione e formazione che coinvolgono numerosi dipartimenti e gruppi interdisciplinari". Sul fronte della formazione, Unifi "è inoltre pronta a contribuire all'attuazione degli obiettivi della nuova legge regionale attraverso Alma Ai, il programma dell'Ateneo dedicato alla diffusione delle competenze sull'intelligenza artificiale, pensato per accompagnare studenti, professionisti, pubbliche amministrazioni e imprese nell'acquisizione degli strumenti necessari per un utilizzo consapevole, responsabile e innovativo delle nuove tecnologie. "Il nostro Ateneo è da tempo impegnato nella ricerca e nella formazione sull'intelligenza artificiale attraverso iniziative di rilievo nazionale come Serics, CyberRights e Alma Ai, nella convinzione che solo una stretta collaborazione tra istituzioni, università e sistema produttivo possa trasformare l'innovazione tecnologica in un'opportunità di crescita sostenibile, inclusiva e al servizio delle persone", dichiara la rettrice Alessandra Petrucci.
La legge, prosegue l'Ateneo, "rappresenta un passaggio significativo nel percorso di governo dell'innovazione tecnologica e pone la Toscana tra le prime Regioni italiane a dotarsi di un quadro organico di indirizzo in materia, in coerenza con i principi stabiliti dall'AI Act europeo". Il contributo dell'Università di Firenze "si inserisce in un impegno ormai consolidato sui temi dell'intelligenza artificiale, sviluppato attraverso attività di ricerca, innovazione e formazione che coinvolgono numerosi dipartimenti e gruppi interdisciplinari". Sul fronte della formazione, Unifi "è inoltre pronta a contribuire all'attuazione degli obiettivi della nuova legge regionale attraverso Alma Ai, il programma dell'Ateneo dedicato alla diffusione delle competenze sull'intelligenza artificiale, pensato per accompagnare studenti, professionisti, pubbliche amministrazioni e imprese nell'acquisizione degli strumenti necessari per un utilizzo consapevole, responsabile e innovativo delle nuove tecnologie. "Il nostro Ateneo è da tempo impegnato nella ricerca e nella formazione sull'intelligenza artificiale attraverso iniziative di rilievo nazionale come Serics, CyberRights e Alma Ai, nella convinzione che solo una stretta collaborazione tra istituzioni, università e sistema produttivo possa trasformare l'innovazione tecnologica in un'opportunità di crescita sostenibile, inclusiva e al servizio delle persone", dichiara la rettrice Alessandra Petrucci.
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