Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato la delibera che recepisce il piano tariffario di Ato Toscana Centro per il biennio 2026-2027. La Tari aumenterà fino al 6,71%, il massimo consentito dall'Autorità nazionale Arera. Il conguaglio sarà applicato con la terza e ultima rata, in scadenza il 2 dicembre.
La vicesindaca e assessora all'Ambiente Paola Galgani ha motivato l'incremento con l'aumento dei costi e dell'inflazione, sottolineando anche il miglioramento della raccolta differenziata a Firenze, passata dal 53% al 65%, e la necessità di proseguire con gli investimenti. Sulla stessa linea il capogruppo del Pd Luca Milani, che ha definito l'aumento «inevitabile».
Durissime le opposizioni. Dmitrij Palagi (SPC) ha evidenziato che il costo del servizio passerà da 129,6 milioni di euro nel 2025 a 135,8 milioni nel 2026, fino a 139,5 milioni nel 2027. Massimo Sabatini (Lista Schmidt) sostiene che «aumenta la tariffa, ma non migliora il servizio», mentre Alessandro Draghi (FdI) attribuisce i rincari alla mancanza di impianti per il trattamento dei rifiuti. Critiche anche da Italia Viva, Firenze Democratica, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, che contestano l'assenza di benefici concreti per cittadini e imprese nonostante il continuo aumento delle bollette. Lo scrive la Nazione.
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