La mostra di Massimo Pacifico raccoglie 27 immagini inedite tra emozioni, arte e vita quotidiana a Firenze

Una selezione di 27 immagini, realizzate nel Museo dell'Opera del Duomo a Firenze, tutte, tranne due, esposte per la prima volta al pubblico. E' 'A misura Duomo', mostra che raccoglie gli scatti del fotografo e giornalista Massimo Pacifico, a cura di Vincenzo Circosta e Giuseppe Giari, ospitata dal 30 luglio al 31 ottobre negli spazi della Libreria Brunelleschi dell'Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Le immagini esposte sono parte di un più ampio progetto fotografico, 'Effetto Museo', a cui Pacifico si dedica da dieci anni, e che pone l'attenzione sulle persone che visitano i musei e il loro rapporto con lo spazio e le opere d'arte. Pacifico ha immortalato i visitatori nei musei di ogni parte del mondo cogliendo le loro emozioni: meraviglia, commozione, noia, gioia, sorpresa, ammirazione. "Sono immagini, spiega Giuseppe Giari, allo stesso tempo disincantate e antiretoriche, e ci schiudono uno spaccato di realtà, che solo un reporter attento e curioso poteva ritrarre". Nelle foto di Pacifico, afferma Vincenzo Circosta, "l'essere umano diventa protagonista allo stesso modo delle opere esposte nei Musei, attraverso l'obiettivo, Massimo lo racconta in tutte le sue sfumature, dalla più intima alla più ironica". Antonio Natali, consigliere dell'Opera di Santa Maria del Fiore, mette in evidenza la similitudine dello sguardo di Pacifico con quello di Edward Hopper: "Il tempo dei visitatori del Museo del Duomo che attraggono Massimo è quello sospeso, quello dell'incanto. In questo, il suo occhio è simile a quello di Edward Hopper: entrambi sono spettatori di esistenze riservate, di gesti lenti e silenziosi, di presenze quiete e rarefatte. Vite sconosciute che si muovono all'interno d'ambienti rappresentati come se fossero sorvegliati da fuori".
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