Il comitato prepara il deposito in procura: dubbi sulla trasparenza delle assegnazioni immobiliari. Paulesu difende l'Asp: "Campagna di fango"

L'associazione Salviamo Firenze è pronta a presentare un esposto in procura sulla gestione del patrimonio immobiliare di Montedomini. Come spiega l'avvocato Urbano Rosa, il documento non ipotizza reati, ma chiede alla magistratura di verificare alcuni profili ritenuti poco trasparenti nelle procedure di assegnazione degli immobili dell'Asp. Il deposito dell'atto è atteso nei prossimi giorni.

L'attenzione del comitato si concentra su 11 immobili, per un totale di 23 appartamenti assegnati dal 2021, con particolare riferimento agli edifici di via Guelfa 77, 81 e 83. Tra le contestazioni figurano la limitata pubblicizzazione dei bandi, offerte economiche di poco superiori alla base d'asta, la mancata apertura pubblica delle buste e l'aggiudicazione ad alcune società costituite a ridosso della scadenza delle gare.

Tra i casi segnalati c'è quello di via Guelfa 77, assegnato con un'offerta di appena 10 euro superiore alla base d'asta, e quello di via Guelfa 83, dove il comitato evidenzia l'assegnazione a una società nata pochi giorni prima della chiusura del bando e la successiva possibilità di destinare l'immobile agli affitti brevi. Secondo il portavoce Massimo Torelli, se i bandi fossero stati realmente conosciuti da tutti, avrebbero attirato un numero molto maggiore di partecipanti. Salviamo Firenze sostiene inoltre che le criticità riguardino anche le assegnazioni residenziali, ritenendo problematiche 17 delle 19 procedure effettuate dal 2021. Accuse respinte dall'assessore al Welfare del Comune di Firenze, Nicola Paulesu, che parla invece di una "campagna di fango" nei confronti di Montedomini. Lo scrive la Nazione. 

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