Marras: "Situazione complessa, servono risorse per risarcimenti e smaltimento carcasse"

Per quanto riguarda la peste suina africana "al momento abbiamo come obiettivo la salvezza della razza più messa in crisi, quella della cinta senese, allevata allo stato brado e quindi più vulnerabile. Abbiamo proposto un disciplinare, su cui il ministero ci ha risposto in tempo record, che consente di macellare fuori dalla zona di allevamento in caso di restrizione e di impiantare una stabulazione fissa per proteggere i capi". Lo ha detto l'assessore toscano all'economia, attività produttive, politiche del credito, turismo e agricoltura Leonardo Marras, intervenendo in Consiglio regionale durante la discussione degli atti collegati al piano faunistico venatorio.

Marras ha ricordato che in commissione sviluppo economico è stato ascoltato il commissario Giovanni Filippini, che ha avvertito che la situazione è molto complicata e che sarà molto difficile debellare la malattia.

"La virulenza e persistenza del virus - ha detto Marras - non rendono facile il contrasto e la sua eradicazione, dopo l'insediamento del commissario è partita l'azione della cabina di regia con il supporto di enti e associazioni di categoria. In questo momento servono risorse economiche per smaltire le carcasse e procedere ai risarcimenti, sempre nelle competenze commissariali".
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