Non sono le opere d'arte, ma i visitatori i protagonisti di "A misura Duomo", la mostra fotografica di Massimo Pacifico allestita negli spazi della Libreria Brunelleschi dell'Opera di Santa Maria del Fiore e visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.
L'esposizione, curata da Vincenzo Circosta e Giuseppe Giari, raccoglie 27 fotografie realizzate all'interno del Museo dell'Opera del Duomo. Gli scatti fanno parte del progetto "Effetto Museo", al quale Pacifico lavora da oltre dieci anni, con l'obiettivo di raccontare il rapporto tra le persone e le opere d'arte attraverso emozioni, gesti e sguardi.
«Sono immagini allo stesso tempo disincantate e antiretoriche», spiega Giuseppe Giari, mentre Vincenzo Circosta sottolinea come «l'essere umano diventa protagonista allo stesso modo delle opere esposte nei musei», raccontato in tutte le sue sfumature, da quelle più intime a quelle più ironiche.
Per il consigliere dell'Opera di Santa Maria del Fiore Antonio Natali, lo sguardo del fotografo richiama quello di Edward Hopper: «Il suo occhio è simile a quello di Edward Hopper: entrambi sono spettatori, non già distaccati però, bensì affettivamente partecipi, di esistenze riservate». Una lettura che vede nella solitudine dei visitatori non un segno di isolamento, ma il momento in cui si crea un rapporto profondo e personale con l'opera d'arte.
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