Da oggi entrano in vigore le nuove tariffe di Autolinee Toscane. Il biglietto urbano per bus e tram nei capoluoghi passa da 1,70 a 2 euro, con un aumento del 17,6%. Restano invece invariati gli abbonamenti annuali e trimestrali, quelli destinati agli studenti, i titoli agevolati legati all'Isee e quelli previsti dalla legge regionale 100. I biglietti acquistati entro ieri potranno essere utilizzati fino al 31 gennaio 2027.
Tra le voci più critiche c'è il presidente di Aduc, Vincenzo Donvito, secondo cui il rincaro sarebbe giustificabile solo a fronte di un miglioramento del servizio. L'associazione propone di introdurre un biglietto da 1,50 euro per chi utilizza un solo mezzo e di superare il modello del gestore unico a favore di un sistema più concorrenziale.
Contrario all'aumento anche Paolo Panchetti della Fit-Cisl Toscana, che individua le principali criticità nel traffico, nei cantieri e nella carenza di corsie preferenziali. Il sindacalista sottolinea però come siano stati salvaguardati gli abbonamenti e le agevolazioni per le fasce più deboli, chiedendo un potenziamento dei parcheggi scambiatori e una maggiore frequenza dei bus.
Sul fronte politico, il capogruppo di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi, annuncia che a settembre tornerà in Consiglio comunale la mozione contro gli aumenti, rilanciando la proposta di una progressiva gratuità del trasporto pubblico finanziata con risorse pubbliche e accompagnata da un maggiore controllo del servizio. Lo scrive la Nazione.
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