'Il Comune di Pisa chiede per un anno solo più di quanto Firenze abbia incassato in 11'

"Il Comune di Pisa ha notificato a Toscana Aeroporti accertamenti Imu per circa 2,2 milioni di euro sul periodo 2013-2025. Firenze, sullo stesso gestore e su una concessione identica, in undici anni ha incassato 141.702 euro". E' quanto afferma, in una nota, Dmitrij Palagi capogruppo di Sinistra Progetto Comune a Firenze.
    
La motivazione, aggiunge il consigliere, sta nel fatto che a Firenze "il 94,64% del totale" degli immobili di Peretola è classificato nella categoria catastale E che è esentato dal pagamento dell'Imu e quindi "non produce un euro di imposta". "Pisa - continua Palagi - contesta proprio quel perimetro, applicando il principio fissato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 23678 del 2020 e con l'ordinanza 29225 del 2024: chi detiene in concessione un bene del demanio aeronautico è soggetto passivo dell'Imu. Firenze, per quanto ci risulta, quel principio non lo ha mai voluto approfondire fino in fondo politicamente".

Alla luce di questa differenza, "il Comune di Pisa ha notificato allo stesso gestore accertamenti per circa 2,2 milioni di euro: 1,658 milioni per gli anni dal 2013 al 2020, 539mila euro per il quinquennio 2021-2025. Fanno in media circa 169mila euro l'anno. Firenze - continua Palagi - dal suo aeroporto, in undici anni ha incassato 141.702 euro. Pisa chiede per un anno solo più di quanto Firenze abbia incassato in undici". "Non stiamo accusando Toscana Aeroporti di evasione - precisa Palagi -: Chiediamo che la Regione Toscana, insieme ai Comuni di Firenze e Pisa, possa portare a una spiegazione definitiva e trasparente della situazione".

"Per questo - conclude - stiamo depositato un'ennesima interrogazione urgente: vogliamo capire se il Comune ha mai chiesto all'Agenzia delle Entrate di verificare come è accatastata l'intera area dell'aeroporto di Peretola. E chiediamo alla sindaca e alla giunta una decisione, non una risposta di quattro righe: se su Peretola Firenze intende fare quello che Pisa ha fatto, deve farlo prima del 31 dicembre 2026, perché dopo anche il 2021 sarà perduto".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies