Nel 2025 le famiglie fiorentine si sono guadagnate il primato italiano per la spesa media in telefoni cellulari, con 329 euro per nucleo, e nell'elettronica di consumo, con 88 euro di media. E' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32ma edizione.
La spesa delle famiglie toscane per i beni durevoli si è attestata a 5,898 miliardi di euro, in calo dell'1,6% rispetto all'anno precedente e con la regione al sesto posto per volumi complessivi. La spesa media per famiglia sale a 3.499 euro, secondo valore regionale in Italia, con una flessione limitata dell'1,9%.
La mobilità resta il capitolo più rilevante, ma nel 2025 mostra uno stop: le auto nuove si fermano a 1,674 miliardi (-5,1%), le auto usate a 1,507 miliardo (-1,4%) e i motoveicoli scendono a 216 milioni di euro (-6,2%). Gli elettrodomestici grandi e piccoli salgono a 470 milioni di euro (+2,2%), l'elettronica di consumo scende a 132 milioni (-2,4%), i mobili restano stabili a 1,236 miliardo (+0,1%). Sul fronte digitale, l'information technology si ferma 162 milioni di euro (-2,1%), mentre la telefonia mette a segno la crescita regionale più brillante e sale a 501 milioni di euro (+4,9%). Le famiglie toscane sono al primo posto in Italia per la spesa media in auto nuove (993 euro per nucleo) e al secondo posto per i motoveicoli (128 euro per nucleo familiare). "La Toscana - commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic - conferma anche nel 2025 un profilo di consumo molto solido, con livelli di spesa per famiglia tra i più alti d'Italia e una capacità di tenuta superiore alla media nazionale. Il rallentamento si concentra soprattutto nella mobilità, ma la regione continua a mostrare un equilibrio interessante tra casa e tecnologia: gli elettrodomestici crescono, i mobili tengono su valori elevati e la telefonia accelera con decisione".
Secondo l'Osservatorio, Firenze si conferma il primo mercato toscano dei beni durevoli con una spesa complessiva di 1,671 miliardi nel 2025, in calo del 2,1%. La spesa media per famiglia è di 3.605 euro, sesto valore nazionale, con una flessione del 2,4%. Nella mobilità le auto nuove scendono a 428 milioni di euro (-8,9%), le auto usate a 414 milioni (-1,7%) e i motoveicoli a 67 milioni (-0,8%).
La spesa delle famiglie toscane per i beni durevoli si è attestata a 5,898 miliardi di euro, in calo dell'1,6% rispetto all'anno precedente e con la regione al sesto posto per volumi complessivi. La spesa media per famiglia sale a 3.499 euro, secondo valore regionale in Italia, con una flessione limitata dell'1,9%.
La mobilità resta il capitolo più rilevante, ma nel 2025 mostra uno stop: le auto nuove si fermano a 1,674 miliardi (-5,1%), le auto usate a 1,507 miliardo (-1,4%) e i motoveicoli scendono a 216 milioni di euro (-6,2%). Gli elettrodomestici grandi e piccoli salgono a 470 milioni di euro (+2,2%), l'elettronica di consumo scende a 132 milioni (-2,4%), i mobili restano stabili a 1,236 miliardo (+0,1%). Sul fronte digitale, l'information technology si ferma 162 milioni di euro (-2,1%), mentre la telefonia mette a segno la crescita regionale più brillante e sale a 501 milioni di euro (+4,9%). Le famiglie toscane sono al primo posto in Italia per la spesa media in auto nuove (993 euro per nucleo) e al secondo posto per i motoveicoli (128 euro per nucleo familiare). "La Toscana - commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic - conferma anche nel 2025 un profilo di consumo molto solido, con livelli di spesa per famiglia tra i più alti d'Italia e una capacità di tenuta superiore alla media nazionale. Il rallentamento si concentra soprattutto nella mobilità, ma la regione continua a mostrare un equilibrio interessante tra casa e tecnologia: gli elettrodomestici crescono, i mobili tengono su valori elevati e la telefonia accelera con decisione".
Secondo l'Osservatorio, Firenze si conferma il primo mercato toscano dei beni durevoli con una spesa complessiva di 1,671 miliardi nel 2025, in calo del 2,1%. La spesa media per famiglia è di 3.605 euro, sesto valore nazionale, con una flessione del 2,4%. Nella mobilità le auto nuove scendono a 428 milioni di euro (-8,9%), le auto usate a 414 milioni (-1,7%) e i motoveicoli a 67 milioni (-0,8%).
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