Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana lancia l’allarme: calo della produzione e costi elevati mettono a rischio la filiera

"Quest'anno il comparto del latte vaccino ha attraversato una crisi importante. I prezzi sono crollati e questo ha ulteriormente indebolito gli allevamenti. Adesso anche il caldo record sta facendo diminuire la produzione. È una situazione davvero molto difficile". Lo dichiara Luciano Nucci, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana.

"Il periodo estivo comporta fisiologicamente un calo della produzione di latte - aggiunge in una nota - , ma temperature come quelle di queste settimane aggravano enormemente il problema e aumentano le difficoltà delle aziende zootecniche". Per Nucci "se in Italia consumassimo esclusivamente il latte prodotto nel nostro Paese, non sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale. Questo significa che il sistema è già fragile e che ogni ulteriore difficoltà pesa ancora di più sulla filiera". Secondo il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana, la combinazione tra crisi dei prezzi e riduzione della produzione rischia di compromettere la competitività degli allevamenti. "Gli allevatori si trovano a sostenere costi elevati in un contesto in cui i ricavi si sono ridotti - osserva ancora -. È una pressione che mette a rischio la capacità produttiva di molte aziende e rende sempre più difficile programmare investimenti e sviluppo". "Chi sceglie i prodotti delle nostre cooperative sceglie qualità, sicurezza e tracciabilità - conclude -. È un valore che va tutelato, perché oggi anche questo modello produttivo è messo seriamente in difficoltà dagli effetti del cambiamento climatico e dalle tensioni del mercato".
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