Il portoghese sbarca a Firenze in prestito con diritto di riscatto

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La Fiorentina piazza il suo settimo colpo del mercato estivo e si assicura João Mario dalla Juventus. Il laterale portoghese arriva con la formula del prestito oneroso da un milione di euro, con diritto di riscatto fissato intorno agli otto milioni. Un’operazione che porta a Firenze un giocatore dalle caratteristiche ben precise e con una storia particolare.

João Mario è un prodotto del settore giovanile del Porto, ma la sua esplosione non è stata immediata. Ha esordito in prima squadra nel 2020, senza però trovare continuità. La svolta arriva qualche anno più tardi grazie a Sérgio Conceição, che decide di arretrarlo sulla linea difensiva. Nato calcisticamente come ala destra, viene trasformato in terzino offensivo, un’intuizione che cambia la sua carriera.

Con il Porto colleziona 181 presenze e ben 26 assist, diventando uno degli esterni più propositivi del campionato portoghese. La sua migliore stagione arriva proprio prima del trasferimento in Italia, quando crea tredici grandi occasioni da gol: un dato che, tra i terzini dei principali campionati europei, lo colloca alle spalle soltanto di Alexander-Arnold e Grimaldo. Numeri che raccontano un giocatore capace di incidere soprattutto nella metà campo avversaria.

Proprio queste qualità convincono la Juventus a puntare su di lui. João Mario arriva a Torino nello scambio che riporta Alberto Costa al Porto. Un’operazione che, a distanza di un anno, ha però assunto contorni decisamente diversi da quelli immaginati. Alberto Costa, infatti, è diventato uno dei protagonisti della stagione dei Dragoes, mettendo a referto nove assist sotto la guida di Francesco Farioli. João Mario, invece, non è riuscito a convincere né Igor Tudor né Luciano Spalletti. Le difficoltà maggiori sono emerse nella fase difensiva, dove ha mostrato qualche limite, soprattutto nel confronto con un giocatore più affidabile come Kalulu.

A gennaio arriva così il prestito al Bologna. Con Vincenzo Italiano ritrova fiducia, spazio e continuità, mettendo in mostra nuovamente la sua spinta offensiva e realizzando anche due reti. Un’esperienza positiva che sembrava poter rilanciarlo definitivamente. Poi, con il cambio in panchina e l’arrivo di Domenico Tedesco, il Bologna decide di non trattenerlo e il giocatore fa ritorno alla Juventus.

Adesso si apre il capitolo Fiorentina. João Mario può rappresentare una soluzione preziosa per Fabio Grosso. Pur essendo un esterno destro, a Bologna ha dimostrato di poter giocare anche sulla corsia sinistra. E proprio in questo momento la fascia mancina viola è in piena emergenza: Parisi è infortunato, Fortini è un destro adattabile e Victor Valdepeñas è appena arrivato dal Real Madrid. A destra, invece, restano Dodô e Jiménez.

Per questo João Mario potrebbe essere impiegato fin da subito anche sulla sinistra, magari già nel corso della tournée estiva. Un giocatore duttile, capace di ricoprire entrambe le corsie e di garantire spinta, qualità nel cross e imprevedibilità. La vera sfida sarà capire se Grosso riuscirà a valorizzarne le qualità offensive, limitando allo stesso tempo quelle lacune difensive che finora ne hanno frenato l’affermazione nel calcio italiano.

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