Più risorse, maggiore attenzione ai musei dei territori della Toscana diffusa e una procedura interamente digitalizzata per semplificare la presentazione delle domande. Sono le principali novità del bando 2026 della Regione Toscana che stanzia 1,350 milioni di euro, 50mila euro in più dello scorso anno, per i 121 musei ed ecomusei di rilevanza regionale.
Tra le principali innovazioni, si spiega in una nota, figura l'applicazione della legge regionale 11/2025 sulla Valorizzazione della Toscana diffusa, che introduce criteri premiali per le realtà con sede nei Comuni inseriti nell'elenco della Toscana diffusa. "Con questo bando - sottolinea l'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti - la Regione Toscana rafforza il proprio investimento sul sistema museale, aumentando le risorse e introducendo strumenti che rendono gli interventi ancora più efficaci.
I musei non sono soltanto luoghi di conservazione della memoria, ma autentici presìdi culturali e sociali, capaci di creare comunità, promuovere partecipazione e generare opportunità di crescita per i territori". "Per questo - aggiunge - abbiamo voluto riconoscere un'attenzione particolare ai musei della Toscana diffusa, che rappresentano un patrimonio prezioso da valorizzare e sostenere affinché siano sempre più spazi aperti, accessibili e vissuti dai cittadini e dai visitatori.
Allo stesso tempo abbiamo innovato le procedure amministrative, introducendo una piattaforma digitale che semplifica la presentazione delle domande e rende più rapido ed efficiente il rapporto tra istituzioni e operatori culturali".
Tra le principali innovazioni, si spiega in una nota, figura l'applicazione della legge regionale 11/2025 sulla Valorizzazione della Toscana diffusa, che introduce criteri premiali per le realtà con sede nei Comuni inseriti nell'elenco della Toscana diffusa. "Con questo bando - sottolinea l'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti - la Regione Toscana rafforza il proprio investimento sul sistema museale, aumentando le risorse e introducendo strumenti che rendono gli interventi ancora più efficaci.
I musei non sono soltanto luoghi di conservazione della memoria, ma autentici presìdi culturali e sociali, capaci di creare comunità, promuovere partecipazione e generare opportunità di crescita per i territori". "Per questo - aggiunge - abbiamo voluto riconoscere un'attenzione particolare ai musei della Toscana diffusa, che rappresentano un patrimonio prezioso da valorizzare e sostenere affinché siano sempre più spazi aperti, accessibili e vissuti dai cittadini e dai visitatori.
Allo stesso tempo abbiamo innovato le procedure amministrative, introducendo una piattaforma digitale che semplifica la presentazione delle domande e rende più rapido ed efficiente il rapporto tra istituzioni e operatori culturali".
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