Un turista su tre che soggiornerà in un agriturismo in Italia lo farà in una delle 6mila strutture della Toscana. Nella regione sono attesi 585mila arrivi e 2,3 milioni di presenze ad agosto. Nel 2026 si stima un aumento complessivo del 4,5%. È la stima di Terranostra, l'associazione degli agriturismi di Coldiretti Toscana.
"La campagna piace e piace soprattutto la nostra Toscana - spiega Marco Masala, presidente di Terranostra Toscana -. I numeri per questo mese di agosto sono incredibili. Nelle strutture regionali arriveranno, nel solo mese di agosto, circa 585 mila turisti. Gran parte delle aziende registra il tutto esaurito ormai da mesi. Luglio è andato molto bene e anche settembre, così come ottobre, si preannunciano altrettanto interessanti".
A spingere i turisti verso le campagne secondo l'associazione è anche il bisogno di sfuggire alla canicola che sta soffocando le città e le località di mare. "Quest'estate stiamo rivedendo anche tanti italiani - prosegue il presidente Masala -. Caldo e rincari hanno indirizzato molti nostri connazionali verso borghi e località dell'entroterra che offrono, oltre a temperature più fresche, un vero e proprio bagno nella natura, nelle tradizioni e nel buon cibo".
Un fenomeno che conferma il ruolo degli agriturismi nell'offerta turistica regionale dove contribuiscono al 10% degli arrivi complessivi. Il dato più significativo, evidenzia Terranostra, riguarda l'evoluzione dell'offerta: accanto ai soggiorni crescono degustazioni di prodotti tipici, corsi di cucina, fattorie didattiche, percorsi naturalistici e archeologici, trekking, cicloturismo, wellness, enoturismo e oleoturismo. Negli ultimi anni la presenza di queste attività è aumentata del 36%.
"La campagna piace e piace soprattutto la nostra Toscana - spiega Marco Masala, presidente di Terranostra Toscana -. I numeri per questo mese di agosto sono incredibili. Nelle strutture regionali arriveranno, nel solo mese di agosto, circa 585 mila turisti. Gran parte delle aziende registra il tutto esaurito ormai da mesi. Luglio è andato molto bene e anche settembre, così come ottobre, si preannunciano altrettanto interessanti".
A spingere i turisti verso le campagne secondo l'associazione è anche il bisogno di sfuggire alla canicola che sta soffocando le città e le località di mare. "Quest'estate stiamo rivedendo anche tanti italiani - prosegue il presidente Masala -. Caldo e rincari hanno indirizzato molti nostri connazionali verso borghi e località dell'entroterra che offrono, oltre a temperature più fresche, un vero e proprio bagno nella natura, nelle tradizioni e nel buon cibo".
Un fenomeno che conferma il ruolo degli agriturismi nell'offerta turistica regionale dove contribuiscono al 10% degli arrivi complessivi. Il dato più significativo, evidenzia Terranostra, riguarda l'evoluzione dell'offerta: accanto ai soggiorni crescono degustazioni di prodotti tipici, corsi di cucina, fattorie didattiche, percorsi naturalistici e archeologici, trekking, cicloturismo, wellness, enoturismo e oleoturismo. Negli ultimi anni la presenza di queste attività è aumentata del 36%.
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