Se davvero Franco Mastantuono vestirà la maglia della Fiorentina in prestito dal Real Madrid, quello viola potrebbe essere uno dei colpi più intriganti dell’estate. Non arriva un giocatore già affermato, ma uno dei talenti più discussi del calcio argentino, un ragazzo che a soli diciannove anni ha già vissuto esperienze che molti calciatori sognano per un’intera carriera.
La sua storia comincia ad Azul, in Argentina, dove da bambino sembrava destinato a un futuro nel tennis. Era considerato uno dei migliori prospetti nazionali della sua età e in molti immaginavano una carriera con la racchetta in mano. Poi la scelta che gli ha cambiato la vita: lascia il tennis e si dedica completamente al calcio.
La crescita è rapidissima. Con il River Plate diventa il terzo esordiente più giovane della storia del club e conquista i tifosi con il suo mancino elegante e con una punizione segnata nel Superclásico contro il Boca Juniors. In Argentina basta poco per essere etichettato come un predestinato e Mastantuono lo diventa prestissimo. Tanto che il Real Madrid decide di investire una cifra enorme per assicurarselo.
In Spagna, però, il salto è più complicato del previsto. La concorrenza è semplicemente spaventosa: Bellingham, Vinicius, Mbappé, Brahim Díaz, Arda Güler. Trovare spazio è quasi impossibile e, nonostante una trentina di presenze complessive, molte arrivano da subentrato. I gol sono soltanto tre e il talento si vede soltanto a sprazzi.
Ma le qualità non sono in discussione. Mastantuono è un mancino che ama partire dalla fascia destra per rientrare sul piede forte, puntare l’uomo e creare superiorità numerica. Ha fantasia, tecnica e visione di gioco. Al River aveva dimostrato di saper fare la differenza non solo con i gol, ma anche con gli assist, attirando gli avversari e liberando i compagni. In Spagna ha invece dovuto confrontarsi con un calcio più fisico e con ritmi diversi, pagando inevitabilmente la giovane età e la scarsa continuità.
È proprio per questo che il Real Madrid sarebbe disposto a lasciarlo partire in prestito: ha bisogno di giocare, di sbagliare, di crescere e soprattutto di sentirsi protagonista. E la Fiorentina potrebbe offrirgli proprio questo.
Naturalmente non è un giocatore perfetto. A volte si affida troppo all’istinto, ha ancora margini di crescita dal punto di vista caratteriale e dovrà imparare a essere più continuo e concreto. Ma quando il pallone passa dal suo sinistro, la sensazione è quella di un calciatore capace di inventare qualcosa che gli altri non vedono.
C’è poi anche un piccolo legame con l’Italia. Le sue origini affondano infatti in Basilicata: il bisnonno emigrò da Ripacandida, in provincia di Potenza, verso l’Argentina, dove nacque la storia della sua famiglia.
Se l’operazione andrà in porto, Firenze accoglierà un ragazzo ancora tutto da costruire, ma con un potenziale enorme. La Fiorentina gli offrirebbe il palcoscenico ideale per compiere il salto definitivo e il Real Madrid spera di ritrovare, tra un anno, un talento più maturo. Per i viola potrebbe essere una scommessa dal valore altissimo. Per Franco Mastantuono, invece, potrebbe essere l’occasione della definitiva consacrazione.
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