Franco Mastantuono è ormai al casello di Firenze Sud. Il classe 2007 andrà a rinforzare un undici a disposizione di Grosso che, ad oggi, è già di per sé giovanissimo. Col gioiellino proveniente dal Real Madrid, la Fiorentina potrebbe presentarsi alla prima sfida ufficiale dell’anno del centenario con un undici che profuma di oggi, ma soprattutto di domani: De Gea (36); Joao Mario (26), Dragusin (24), Viery (21), Valdepenas (20); Fagioli (25), Oulai (20), Atta (23); Jimenez (21), Kean (26), Mastantuono (18). Età media: 23,7 anni. Vogliamo metterci Ndour al posto di Fagioli, visto che Grosso sin qui non ha quasi mai fatto coesistere Fagioli e Oulai? Bene, ipotizzando sempre un Mastantuono viola si scenderebbe ancora fino ai 23,4.
Abbiamo detto che Kean, salvo offerte clamorose, dovrebbe restare alla Fiorentina. Se invece partisse, con ingresso di Pellegrino, l’undici iniziale vedrebbe un ulteriore, anche se minimo, abbassamento dell’età media. E attenzione al futuro. Tra un anno la Fiorentina dovrebbe riabbracciare Martinelli, classe 2006, da anni ritenuto il numero uno del futuro.
L’ultimo undici che scese in campo nella passata stagione era il seguente: Christensen ( 27), Dodo (29), Rugani (32), Comuzzo (21), Gosens (32), Fabbian (23), Mandragora (29), Brescianini (26), Harrison (30), Piccoli (25), Gudmundsson (29), per un’età media di 27,5. Pensando all’undici tipo utilizzato da Vanoli l’anno scorso, con De Gea (36), Dodo (29), Pongracic (28), Ranieri (27), Gosens (32), Fagioli (25), Mandragora (29), Ndour (22), Harrison (30), Kean (26), Gudmundsson (29), l’età media era di 28,5.
Attenzione, piano a definirla ye-ye, concetto che solo in caso di miracolo potrebbe ritornare buono per questa Fiorentina. Intanto si stanno verificando le premesse che Paratici aveva esplicitato in conferenza stampa a inizio giugno, cioè la volontà di fare una Fiorentina duratura. Certo, Mastantuono fa sognare, sì, ma mancano ancora almeno un paio di esterni offensivi. Detto che, comunque, il madridista non è propriamente un’ala, ma abbiamo visto che Grosso sta lavorando anche sul 4-3-2-1, con Atta e Gudmundsson a supporto del centravanti. Molto, dunque, può ancora succedere. La linea, però, è tracciata. Si va sui giovani, non quelli alla Amatucci, Bianco e altri che non hanno quasi mai giocato una partita in Serie A, ma ragazzi che hanno già fatto esperienze in Liga, come Mastantuono, al Mondiale come Oulai, in Serie A come Atta e Jimenez. E se non si capisce questa sottile differenza, bhè, allora…Giovani, sì, a metà tra l’essere sulla via dell’esplosione definitiva e l’aver già accumulato esperienza ad alti livelli. Fiorentina duratura, appunto. Con un occhio sull’oggi e sul domani.
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