Scandicci, Sesto, Calenzano e Impruneta ritoccano le tariffe al rialzo. Reggello va in controtendenza con riduzioni fino al 20%

Via libera, tra molte perplessità, ai Piani economico-finanziari 2026-2029 dell'Ato Toscana Centro. In diversi Comuni della provincia di Firenze la Tari aumenterà anche il prossimo anno, con i sindaci che, pur approvando le nuove tariffe, criticano la qualità del servizio di raccolta rifiuti svolto da Alia Plures.

A Scandicci l'aumento sarà del 5,13% per le utenze domestiche e del 4,62% per le attività. La sindaca Claudia Sereni ha sottolineato che il Comune è riuscito a contenere gli incrementi, ma ha evidenziato come il servizio sia ancora lontano dagli standard attesi dai cittadini.

A Sesto Fiorentino gli aumenti si attestano intorno al 2%. Il sindaco Damiano Sforzi ha espresso insoddisfazione per il peggioramento del servizio negli ultimi anni, citando criticità nella raccolta dei rifiuti e nello spazzamento delle strade.

Anche a Calenzano le tariffe cresceranno di circa il 2%. Il sindaco Giuseppe Carovani ha definito l'incremento contenuto rispetto alle richieste iniziali del gestore, ma ha ribadito che il servizio non è migliorato in modo proporzionale ai rincari.

Fa eccezione Reggello, dove il Consiglio comunale ha approvato una riduzione della Tari: le famiglie pagheranno dal 17% al 18% in meno, mentre per le utenze non domestiche il calo sarà compreso tra il 19% e il 20%. Il sindaco Piero Giunti, pur accogliendo positivamente il taglio delle tariffe, ha chiesto ad Alia un ulteriore miglioramento della qualità del servizio.

Più contenuto, infine, l'aumento previsto a Impruneta, pari a circa l'1%. L'amministrazione comunale punta però a compensare l'incremento utilizzando le risorse recuperate dall'evasione Tari e gli utili riconosciuti da Alia, con l'obiettivo di ridurre il costo del servizio nei prossimi due anni. Lo scrive la Nazione. 

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