Barontini: 'Vanno visti come risorsa per riuso, no un problema da risolvere bruciandoli'

Nasce in Toscana un tavolo di confronto istituzionale sull'economia circolare, con l'obiettivo prioritario di ridurre i rifiuti e favorire riutilizzo e riciclo, riducendo il ricorso allo smaltimento in discarica. Ad annunciarlo oggi l'assessore regionale all'ambiente David Barontini.
  
"Dobbiamo valorizzarli, vanno visti come risorsa e non come un problema a cui trovare una soluzione, per esempio bruciandoli".

     
Del tavolo faranno parte una quindicina di soggetti: oltre all'amministrazione, Arpat, Agenzia regionale recupero risorse, Università, enti di ricerca, assieme ai gestori del servizio rifiuti e associazioni ambientaliste e di categoria, terzo settore, consorzi di filiera, sistema camerale ed associazioni rappresentative degli enti locali. Le modalità esecutive saranno decise a settembre, così come la durata che però, ha precisato l'assessore, non sarà superiore ai due anni.

     
"Lo scopo - spiega Barontini - è fornire delle soluzioni, anche tecnologicamente avanzate, per poter riuscire a a creare più materia prima seconda, in modo da reinserla nel mercato", il che permetterebbe "anche di ottenere degli sgravi dal punto di vista economico", ovvero tariffe più basse. L'assessore evidenzia la necessità "di potenziare ulteriormente tutta la filiera di riciclo e di recupero che sta attualmente avendo luogo nella nostra regione". Anche perché, rivendica "In Toscana abbiamo delle eccellenze sul recupero, che devono essere valorizzate e rese il più possibile fruibili da tutti".

    
Il tavolo servirà poi a fare un punto sul piano dell'economia circolare, approvato nella scorsa legislatura: "Verificheremo se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti e quali sono le criticità aperte per riuscire a avere un quadro all'interno di tutta la Toscana più chiaro per poter prendere le decisioni".

     
Infine l'iniziativa della Regione guarda al Circular economy Act dell'Ue che ha tra gli obiettivi l'istituzione di un mercato unico per le materie prime secondarie e aumentare l'offerta di materiali riciclati di alta qualità. "La Toscana deve essere pronta a cogliere questa opportunità che si presenterà, una volta che verrà approvato definitivamente".
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