Dall’inizio dell’estate già 34 bollini rossi

Temperature al suolo sempre più elevate e ondate di calore che stanno diventando una costante delle estati fiorentine. Lo studio di Legambiente ha analizzato i valori medi registrati dal 2015, evidenziando come il 62% delle aree della città abbia raggiunto temperature comprese tra 41 e 45 gradi. Nel 23% del territorio si oscilla invece tra 36 e 40 gradi, mentre nel 10% si arriva addirittura tra 46 e 50. Soltanto il 4% delle zone analizzate resta nella fascia tra 31 e 35 gradi.

Tra le aree particolarmente colpite c’è quella dell’Isolotto-Legnaia, dove la temperatura media diurna al suolo ha raggiunto i 49 gradi nel luglio 2022 e nel luglio 2023, mentre nell’agosto 2025 si è attestata sui 48 gradi. A confermare l’eccezionalità della situazione ci sono anche i 34 bollini rossi per il caldo collezionati da Firenze dall’inizio dell’estate.

Per Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, i dati rendono indispensabile un cambio di passo: «Dalle temperature record agli eventi meteo estremi, fino alla grande siccità di fiumi e laghi, servono più politiche di adattamento e mitigazione e lo stanziamento immediato delle risorse economiche per attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici».

«L’Italia non può rincorrere la crisi climatica e le emergenze sempre più croniche – conclude Ciafani – ma deve prevenire e giocare d’anticipo con politiche mirate e lungimiranti». Lo scrive la Nazione. 

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