La struttura era destinata ad attività sociali dal 1923

Per quasi cinquant’anni il villino Ogier di viale Galileo ha ospitato una casa protetta per donne disabili gestita dall’associazione Maria Cristina Ogier onlus. Dal 1976 al 2016 l’immobile era stato concesso gratuitamente prima dall’Asp Sant’Ambrogio e poi da Montedomini. Nel 2016, con Luigi Paccosi alla presidenza dell’ente, fu invece introdotto un contratto d’affitto della durata di otto anni.

Alla scadenza, nel 2024, Montedomini decise di non rinnovare la locazione. La disdetta era stata comunicata il 28 novembre 2023 e, come spiegato dal direttore generale Emanuele Pellicanò in una lettera all’associazione, il contratto sarebbe definitivamente terminato il 28 novembre 2024. Dai documenti emerge che l’associazione avrebbe chiesto almeno un prolungamento della permanenza, anche se le donne disabili sarebbero state trasferite nella sede di via Benedetto Fortini già nel maggio 2024, continuando comunque a pagare l’affitto del villino fino a novembre.

Il caso assume particolare rilevanza anche per la storia dell’immobile. Nel 1923 il villino liberty era stato donato per testamento all’Asp Sant’Ambrogio dall’argentiere Ugo Frilli con la specifica indicazione di destinarlo a finalità sociali. Una disposizione che si intreccia con la missione statutaria di Montedomini, ente pubblico impegnato nell'assistenza alle persone fragili, agli anziani, ai disabili e a chi si trova in difficoltà abitativa.

Nel marzo 2025 Montedomini ha quindi affidato al professore e avvocato Duccio Maria Traina l’incarico di redigere un parere pro-veritate per stabilire se il vincolo sociale potesse essere superato, nell’ipotesi di inserire il villino tra gli immobili da alienare. L’esito del parere non è noto.

Al momento il villino Ogier resta comunque di proprietà di Montedomini e non risulta messo in vendita. L’immobile è vuoto, non viene utilizzato per finalità sociali né risulta messo a reddito, mentre è stato oggetto di un bando per garantirne la vigilanza privata. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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